Volley A1 maschile

Simon emozionato: «Piacenza è stata la mia prima casa e anche la mia famiglia». VIDEO

Il centrale cubano applaudito al PalaBanca dai suoi vecchi tifosi si commuove e alla fine lascia il campo con lo striscione preparato per lui dai Lupi Biancorossi

Uno sguardo, anzi qualcosa in più, alla stella con il suo nome nel tunnel degli spogliatoi, probabilmente una delle più brillanti di un firmamento molto ricco. Poi, una volta in campo, lo striscione dei suoi vecchi tifosi: “Dove tutto è cominciato. Piacenza sarà sempre casa tua”. Robertlandy Simon sembra sorpreso, prima sorride, poi inizia ad applaudire, imitato da tutti i suoi compagni di squadra, quindi probabilmente gli scappa anche una lacrima visto che si passa una mano sul viso. Non è finita, perché al termine della partita gli spettatori sono tutti per lui, tanto che a lungo non riesce a lasciare il campo e quando lo fa ha in mano lo striscione che i Lupi Biancorossi gli hanno regalato.

«Sono contento di essere tornato – spiega il centrale di Civitanova – perché è sempre bello giocare di fronte ai primi tifosi che ho avuto quando sono diventato professionista. Piacenza è stata la mia prima casa e anche la mia famiglia, sono felicissimo di essere al PalaBanca, ho avuto un tuffo al cuore quando ho visto la maglia biancorossa da avversario».

Robertlandy Simon striscione Lupi Biancorossi-2

Che ricordi hai della tua avventura a Piacenza?

«Tantissimi e solo belli. E’ stata la mia prima casa dopo essere uscito da Cuba con grande fatica. Qui ho una sorta di famiglia e tanti amici, abbiamo anche vinto e ricordo tutto perfettamente».

Adesso continui a conquistare trofei anche lontano dall’Emilia.

«Ci si prova sempre. Io gioco per vincere, se ci riusciamo ancora meglio»

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