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Molinaroli: «Macerata? Parla di regole ma non le rispetta»

«Perché Macerata si è sentita chiamata in causa? Nessuno li ha mai citati, ma loro tanto per cambiare vogliono sempre essere in primo piano. In questa polemica non c’entravano ma sono intervenuti lo stesso». La Supercoppa infiamma un’estate che da...

«Perché Macerata si è sentita chiamata in causa? Nessuno li ha mai citati, ma loro tanto per cambiare vogliono sempre essere in primo piano. In questa polemica non c’entravano ma sono intervenuti lo stesso». La Supercoppa infiamma un’estate che da un punto di vista meteorologico non avrebbe bisogno di essere scaldata. A Guido Molinaroli non sono piaciute le dichiarazioni di Albino Massaccesi, vice presidente della Lube; le legge e non ha bisogno di domande per replicare.

Il numero uno del Copra Elior parte in quarta: «La Lube cita delle regole. Noi abbiamo chiesto la documentazione e ci risulta che la norma sulla partecipazione alla Supercoppa risalga a una ventina di anni fa e non sia mai stata confermata dal nuovo consiglio di Lega. Sembra sia diventata un uso più che una regola scritta, un sistema mai approvato dalla Fipav. In federazione infatti hanno depositato il regolamento della manifestazione femminile ma non di quella maschile».

PROTAGONISTI - Quindi piazza l’affondo: «I dirigenti marchigiani vogliono essere sempre protagonisti: erano contro il video check e si sono lamentati a lungo degli arbitri, ma il fatto buffo è che si appellano alle regole e poi non le rispettano. Qualche anno fa avevano firmato una norma in base alla quale non avrebbero potuto giocare i play off con Cuneo a Macerata, pena un’ammenda salata di decine di migliaia di euro. Non solo hanno giocato in casa, ma non hanno mai pagato. Questo sì che è un danno economico importante per l’associazione delle società».

Poi il presidente del Copra Elior fa un passo indietro riassumendo tutta la vicenda. «Noi, a seguito di un’esplicita richiesta, avevamo avuto conferma dalla Lega che avremmo disputato la Supercoppa. Poi, proprio alla vigilia di gara3 di scudetto, la posizione era cambiata. Abbiamo sempre tenuto i contatti cercando in maniera pacata una soluzione, anche durante il volley mercato, senza però mai avere risposte soddisfacenti».

DANNI - L’errore di comunicazione, perché di questo si tratta, ha portato danni a Piacenza. «Avevamo già avvisato i nostri sponsor della partecipazione alla Supercoppa, adesso dobbiamo fare i conti con danni di immagine e molto probabilmente anche economici».
Molinaroli ha pronta la proposta da avanzare: «Una semifinale fra Piacenza e Macerata per decidere chi affronterà Trento. Siamo disposti a giocarla dove vogliono, anche in casa della Lube lasciando l’incasso ai marchigiani oppure devolvendolo in beneficenza. Perché a loro non sta bene? Forse hanno paura di perdere anche una semifinale di Supercoppa».

POTENZA - Quindi piazza l’affondo: «Macerata di sente potente economicamente, tanto da intervenire anche sulle scelte del tecnico della Nazionale se non chiama i giocatori marchigiani. Pensano di poter influire perché nelle ultime dieci stagioni hanno avuto un budget con il quale qualsiasi altra società avrebbe vinto la Champions di calcio. Ma il loro sogno forse è giocare da soli».

Chiusura con risposta anche per Massimo Righi, amministratore delegato della Lega, che aveva chiesto al Copra Elior di inviare una richiesta ufficiale da discutere in Consiglio. «La situazione la conoscono tutti, è sufficiente un giro di telefonate. Vogliono una lettera? La spediremo, ma mi sembra più un comportamento da Ministero».
Intanto Molinaroli annuncia il rinvio della campagna abbonamenti in attesa della decisione sulla Supercoppa. «Non voglio diventare matto a chiedere soldi agli sponsor senza sapere che manifestazioni giocheremo».

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