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Gli ordini di Holt: «Per Piacenza è arrivato il momento di tornare a vincere a Trento». VIDEO

Il centrale, in campo anche nella finale scudetto del 2013, è carico per la partita di sabato. «Daremo il massimo, siamo pronti a una battaglia. Abbiamo già dimostrato di essere all'altezza di ogni avversario»

Immagine REALAB-2Max Holt è uno che sa bene come si giocano le gare importanti. Quelle decisive, in cui in palio c’è il risultato di una stagione intera. Sabato sera contro Trento la Gas Sales Bluenergy inizia l’avventura nei play off: i quarti di finale si giocano al meglio delle tre gare e le possibilità di sbagliare sono ridottissime. Un errore e sei quasi fuori, tutto rischia di essere in palio in poco più di una settimana.

Siamo al momento decisivo della stagione. Come ci arriva Piacenza e tu in particolare?

«Dopo un periodo difficile, sia per la squadra sia per me - racconta il centrale statunitense - visto che ho dovuto fare i conti con un infortunio alla caviglia e con i sintomi dell’influenza, adesso ci siamo lasciati tutto alle spalle e stiamo lavorando al meglio per presentarci a Trento e vincere. Il massimo sarebbe conquistare Gara1 sabato sera e poi chiudere la settimana successiva. Questo è il nostro sogno per cui ci stiamo impegnando tutto l’anno. Siamo carichi».

A livello tattico quale potrebbe essere la chiave dell’incontro? Dove dovrete essere superiori a Trento?

«Sappiamo che l’Itas è una formazione top, il nostro obiettivo è quello di essere più lineari possibile. Non possiamo andare da loro e sbagliare troppo, perché ci troveremo di fronte un avversario forte in tutti i fondamentali. Poi non dimentichiamo che anche noi possiamo disporre di giocatori di livello e siamo in grado di vincere contro chiunque, dipende solamente dalla nostra giornata. Di certo daremo il massimo».

Trento ha dimostrato nel corso del campionato di poter indossare vari vestiti. Può giocare con i tre schiacciatori ma pure con l’opposto classico. Però anche Piacenza ha a disposizione una panchina in grado di cambiare la gara in qualsiasi momento.

«Abbiamo tante frecce nella nostra faretra, anche se dovessimo cambiare formazione siamo pronti. I nostri avversari sono scesi in campo quasi tutto l’anno con Lavia finto opposto, ma in caso di necessità hanno a disposizione Pinali che è un giovane molto forte. Dobbiamo prepararci per affrontare qualsiasi assetto tattico».

Torniamo indietro di nove anni. Fiinale scudetto, Gara5 a Trento, tu eri in campo in quella Piacenza che nel 2013 sfiorò la vittoria tricolore. Cosa ti ricordi?

«Che potevamo vincere. Ma preferisco non tornare con la mente a certi momenti. Trento è un posto difficile, lo sappiamo, vincere là non è mai facile. Sabato sera mi aspetto una battaglia, dovremo dare più del cento per cento».

Anche perché Piacenza non vince a Trento dal 2009 quando conquistò lo scudetto.

«Allora è arrivato il momento».

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