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Domenica, 23 Giugno 2024

Massimo Righi annuncia un evento del volley italiano a Dubai. VIDEO

Ipotesi allo studio, da valutare ancora i tempi esatti. Potrebbero essere la Supercoppa o la Coppa Italia

E' una Legavolley che guarda ai mercati internazionali quella che sta lavorando negli ultimi tempi per rendere il prodotto pallavolo sempre più appetibile. E per farlo sta cercando anche strade diverse, come quelle che portano in India, quasi un miliardo e mezzo di abitanti ma dove il volley è ancora sconosciuto. Lo ha annunciato Massimo Righi, presidente della Legavolley maschile, durante il workshop organizzato dalla Gas Sales Bluenergy e riservato agli sponsor biancorossi. Abortita per il momento la possibilità di giocare una gara del campionato a Tokyo, ipotesi chiesta dagli stessi giapponesi se Ishikawa fosse rimasto a Milano e Takahashi a Monza per un derby lombardo da giocarsi a migliaia di chilometri di distanza, restano invece vive altre opzioni. La più probabile è l'organizzazione di un evento a Dubai. Se ne parlava già quest'anno, adesso è lo stesso Righi a confermalo anche se non esiste una data precisa. «Potremmo prevederlo per la prossima stagione o per quella successiva, valutando se giocare la Supercoppa o la Final four di Coppa Italia. Lo stiamo studiando, è tutto ancora in divenire».

Poi il presidente di Legavolley ha elogiato Piacenza. «Parliamo di una società che nel panorama italiano ha acquistato in tempi rapidi un grandissimo spazio visto che è in Superlega da soli quattro anni e ha già vinto una Coppa Italia. Poi ha assunto una visibilità e una dignità molto alta anche a livello internazionale; eventi come il workshop organizzato dalla società biancorossa sono utilissimi per andare a scoprire nuove strade sportive e non solo. Da parte nostra abbiamo già messo a fuoco quali sono i mercati su cui ci dobbiamo concentrare: Emirati Arabi, India. Canada e Giappone».

Allo studio anche una possibile Superlega a due gironi per ampliare il numero di squadre coinvolte. «Non è assolutamente deciso, ma si tratta di una delle tante idee sul tavolo. La pallavolo italiana sta crescendo parecchio, abbiamo dieci-dodici realtà strutturalmente molto forti e ogni volta che qualcuno retrocede è come perdere qualcosa di importante. Vorremmo arrivare ad avere sedici-venti società e a quel punto si potrebbero valutare due gironi, visto che i tempi del calendario internazionale non ci consentirebbero di giocare in un unico raggruppamento, per poi costruire formule interessanti. Non si farà fra uno o due anni, perché costruire società solide è un percorso lungo».

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