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Massimo Botti vuole rivivere sensazioni già provate: «Sfruttiamo il vantaggio di giocare in casa». VIDEO

Il tecnico era sulla panchina biancorossa nell'ultima finale giocata dalla società, quando nel 2019 arrivò la promozione in Superlega. «Cisterna è un'ottima squadra, ma noi possiamo contare su un organico più completo»

L’ultima volta in cui Piacenza giocò una finale c’era Massimo Botti sulla panchina biancorossa. «Lo ricordo bene, 4 maggio 2019». Al Palabanca la Gas Sales superò 3-2 l’Olimpia Bergamo e conquistò la promozione in Superlega a meno di un anno dalla nascita della nuova società. Fra poche ore Botti si siederà nuovamente sulla stessa panchina, anche se con un ruolo diverso visto che ora è il vice di Lorenzo Bernardi, e proverà ad essere protagonista di un'altra serata di festa.

Massimo Botti, quanto conterà giocare la finale dei play off per il quinto posto, che assegna un pass per la Challenge Cup, in casa e avere il pubblico dalla vostra parte?

«Conterà tantissimo, ci siamo guadagnati la possibilità di giocare la gara decisiva davanti ai nostri tifosi con merito perché siamo stati protagonisti di una bella fase a gironi. Bisognerà assolutamente cercare di sfruttare l’opportunità che questo vantaggio ci può dare e spero che il pubblico sia molto numeroso».

Il tuo ruolo quest’anno è anche e soprattutto studiare le squadre avversarie. Ci vuoi parlare di Cisterna?

«E’ una formazione che soprattutto nella seconda parte della stagione e in questo girone di qualificazione ha dimostrato di essere ben allenata e ben organizzata. Esprime una pallavolo molto veloce, il palleggiatore Baranowicz lo conosciamo bene ed è uno dei più talentuosi che questo campionato possa offrire; sarà estremamente motivato e tutti faranno il possibile per portare a casa la vittoria».

Dove è invece che voi siete superiori e su che aspetti dovete puntare per uscire a braccia alzate dal campo?

«Non temo di essere smentito se dico che siamo superiori come organico. In caso di una giornata storta da parte di uno dei nostri interpreti può sempre entrare qualcuno alla sua altezza; questo è sicuramente un vantaggio».

Si dice che nelle finali contano la tecnica e la tattica ma soprattutto la testa e la voglia di vincere. In questi giorni come stai vedendo i giocatori sotto questo aspetto?

«Li vedo bene. Abbiamo passato un periodo, dopo l’eliminazione dai play off da parte di Trento, in cui facevamo fatica a trovare un buon ritmo in allenamento perché ricaricare le pile non era facile. Man mano che siamo entrati nella fase clou dei play off per il quinto posto tutti si sono fatti trovare pronti».

Da qualche tempo, come è normale che sia, si sta già parlando di mercato. Secondo te queste voci possono incidere e influire nella testa dei giocatori?

«Ognuno la vive a proprio modo, ma i professionisti sono in grado di non pensarci. Chi si fa un po’ più influenzare dimostra di essere poco professionale. In ogni stagione ci sono voci prima che cada l’ultimo pallone, è una situazione da mettere in preventivo».

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