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Massari: «L'Italia? Traguardo che mi riempie d'orgoglio»

Che emozione per Jacopo Massari: prima volta in azzurro a 27 anni, al termine di una stagione che per il Copra si chiude ben al di sotto delle aspettative. Eppure per lui, mai chiamato neppure nelle rappresentative giovanili, è...

Jacopo Massari in azione in Champions League (cev.lu)

Che emozione per Jacopo Massari: prima volta in azzurro a 27 anni, al termine di una stagione che per il Copra si chiude ben al di sotto delle aspettative. Eppure per lui, mai chiamato neppure nelle rappresentative giovanili, è arrivata la convocazione di Mauro Berruto. Sarà nel gruppone che trascorrerà l’estate con la casacca dell’Italia, fra i pochissimi (sei) inseriti sia nell’elenco della World League sia in quello che si giocherà gli European Games a Baku.
«Sono molto felice di dover cancellare le vacanze - spiega lo schiacciatore di Piacenza - e soddisfatto della telefonata di Berruto, che ringrazio per la possibilità che mi ha dato; farò di tutto per non sprecarla. E’ un’opportunità di crescita, indossando una maglia che è il sogno di ogni sportivo».

Quali sono le sensazioni e le emozioni che provi in questo momento?
«Tante. Chi inizia a giocare a volley vede la Nazionale come un traguardo irraggiungibile, quando riesci ad arrivarci ti riempie di orgoglio».

La convocazione giunge al termine di una stagione negativa per il Copra, è la testimonianza che le tue prestazioni personali sono state comunque positive.
«Non abbiamo centrato i play off e questa è una grande delusione, ma in Champions League siamo comunque arrivati più avanti possibile. Per quanto mi riguarda ho sempre cercato di dare il massimo quando sono stato chiamato in causa e questa chiamata in azzurro conferma che qualcosa di buono è stato fatto».

Per te è la prima convocazione con l’Italia, ma sarà come tornare a casa. Con Alletti hai giocato tutta la stagione nel Copra, mentre Vettori, Piano e Raffaelli li conoscevi già dalle giovanili biancorosse.
«Mi fa molto piacere ritrovare degli amici, incontrarli nuovamente nell’ambiente della Nazionale è motivo di soddisfazione ancora più grande».

Chiusura sul campionato: terminate la regular season affrontando Trento, una formazione con cui Piacenza si è scontrata spesso nelle ultime stagioni e che quest’anno ha fatto molto meglio di voi.
«E’ una squadra molto ben organizzata, dovremo onorare al massimo l’ultima gara di campionato in casa, non vogliamo lasciare un ricordo deludente. Faremo il possibile per mostrare un bello spettacolo al PalaBanca e chiudere la stagione in bellezza».

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