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Giuliani: «Livello troppo basso dal terzo set». Yosifov: «Per me era la giornata del muro». VIDEO e pagelle

 

Alla fine tutti gli fanno i complimenti: i tifosi, Giuliani e anche Bruno Bagnoli, tecnico di Sora. D’altronde 18 punti per un centrale, con 8 muri (molti dei quali in momenti decisivi) sottolineano la prova monstre di Viktor Yosifov.

«La mia partita migliore da quando sono a Piacenza? Non lo so, se l’avete vista così allora sono contento. Io dico solo che abbiamo conquistato due punti importantissimi».

Sei partito bene in attacco, poi sei cresciuto enormemente a muro, tanto che Sora di fronte a te non riusciva più a passare.

«Diciamo che era la giornata del muro per me. Sono entrato in partita nel modo giusto, diciamo che mi ritengo soddisfatto».

Due punti conquistati, ma avete fatto una grande fatica di fronte a un’ottima Sora.

«I nostri avversari hanno giocato bene. Noi dopo il secondo set siamo calati al servizio, loro sono riusciti a dimostrare quanto valgono».

Anche Alberto Giuliani fa i complimenti a Sora, ma il tecnico biancorosso sa bene che la rimonta dei laziali è dipesa pure da un calo della sua squadra.

«Conosco la voglia di lottare dei nostri avversari e anche le problematiche della mia formazione. Ovviamente però non posso giustificare un livello così basso di gioco soprattutto dal terzo set in avanti, nonostante i tanti viaggi, le sedute di pesi e tempi di recupero ridotti. Non voglio però giustificare un livello così poco pungente».

Non si può nemmeno dire che la testa fosse già a Bologna, perché nei primi due set si è vista comunque una Piacenza discreta.

«La Coppa Italia non conta niente, se non per la preparazione atletica specifica che stiamo sviluppando ma che dobbiamo abituarci ad assorbire meglio. Abbiamo sofferto l’assenza di Manià, poi anche Parodi aveva un problema, logico che chi entra dalla panchina fatichi a trovare il ritmo. In quell’occasione si è riaperta la gara, ma bisogna essere positivi perché abbiamo portato a casa due punti giocando bene e lucidamente il quinto set. Un successo importante che ci permette di preparare il nostro sogno di Bologna in tranquillità».

Gli allenatori di solito non parlano volentieri dei singoli, ma contro Sora bisogna fare un’eccezione per Yosifov.

«Sappiamo benissimo che averlo o meno non è la stessa cosa. Oggi fortunatamente era in campo e in alcune situazioni ha fatto la differenza sia a muro sia in attacco».


LE PAGELLE

Hierrezuelo 6+: spesso costretto a fare il maratoneta da una ricezione ballerina, prova a mantenere lucidità per tutta la gara. Spesso ci riesce, anche se alcune sue decisioni lasciano un po’ perplessi. Perché, ad esempio, nessun pallone a Yosifov dopo un primo set perfetto in attacco? Per Raydel il solito tabellino da attaccante

Hernandez 7: è fatto così, prendere o lasciare. Non conosce mezze misure, tira tutti i palloni e lo fa sempre. In qualche occasione non va bene, ma alla fine il suo tabellino segna quota 29. Incredibile come sempre

Alletti 6: cinque palloni in cinque set, è facile fare la media di quanto attacchi. A muro non è proprio serata, Aimone cerca di restare in partita mettendosi in luce al servizio, sono sue alcune delle serie più lunghe

Yosifov 8,5: stratosferico. Sempre decisivo: in attacco nel primo set, poi a muro. C’è poco da dire, fatelo giocare e lui non tradisce. Buona parte del successo con Sora è merito suo

Clevenot 7,5: primo set strepitoso, culminato dalla magia dell’ultimo punto. E trova anche un punto in bagher a dimostrazione di quanto sia un giocatore completo: forza, astuzia e tecnica. Si conferma schiacciatore di livello assoluto

Parodi 5,5: parte titolare per l’assenza di Marshall, poi inizia a faticare per un dolore al ginocchio, entra ed esce dal campo. Per uno che avrebbe bisogno di continuità non proprio il massimo. La difesa sul 12-9 del tie break è spettacolare 

Manià 6,5: non avrà percentuali strepitose, però forse non è un caso che nei due set in cui resta in campo Piacenza vince. Il giocatore che assicura equilibrio alla seconda linea

Zlatanov 5,5: non mette piede sul terreno di gioco da parecchio, fatica a trovare il ritmo soprattutto in attacco e al servizio

Papi 6: anche lui in campo dopo un lungo periodo. Parte piuttosto male, ma ha carattere e classe per risollevarsi

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