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Bernardi: «Se vogliamo raggiungere obiettivi importanti non possiamo mai scendere sotto un certo standard». VIDEO e pagelle

Clevenot: «In Superlega per vincere le partite bisogna essere costanti»

La delusione di Lorenzo Bernardi durante la partita con Monza (f. Trongone)

Gli errori sono ancora troppi, soprattutto nei momenti clou. Lorenzo Bernardi punta l’indice sui problemi che Piacenza con Monza accusa principalmente in contrattacco, anche se le difficoltà non sono dovute solamente a quello.

Troppe occasioni sprecate nei momenti importanti, soprattutto nei primi set.

«Sicuramente. Avevamo in mano la prima frazione, poi è chiaro che ci sono momenti in cui scendiamo nella fase down e perdiamo due-tre punti consecutivi in maniera banale. Stesso discorso nel terzo set quando abbiamo fatto errori grossolani, che non puoi permetterti di compiere se hai obiettivi importanti. Manca continuità, soprattutto nel primo e nel terzo parziale siamo stati carenti in attacco principalmente nella fase di break point. Nella prima frazione abbiamo avuto 17 opportunità e ne abbiamo sfruttate 4, siamo nettamente al di sotto di uno standard accettabile. Nel quarto non è mi è piaciuto l’atteggiamento: abbiamo mollato, poi difendevamo ma facevamo invasione o attaccavamo fuori».

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Ti sei dato una spiegazione su questa mancanza di continuità? Perché poi quando giocate bene, come nel secondo set, mettete in campo un’ottima pallavolo.

«Spiegazioni ce ne possono essere tante. Siamo una squadra work in progress, dobbiamo mettere basi solide. Ma se vogliamo raggiungere obiettivi importanti non possiamo mai scendere sotto un determinato standard, invece anche nel primo set abbiamo sprecato tanto. Soffriamo troppo quando subiamo dei break: c’è un aspetto tecnico ma in parte anche mentale che deve essere migliorato nella testa di ognuno di noi».

Oggi hai provato anche qualcosa di diverso, inserendo Tondo, anche se non avevi a disposizione né Antonov né Shaw. A un certo punto in una rotazione con Baranowicz in posto uno hai mandato a schiacciare Grozer in due ma non è bastato.

«Sono cose che proviamo durante la settimana. Non posso dire niente sull’impegno dei giocatori, perché durante la settimana gli allenamenti sono di buon livello. Chiaro che quando vai ad affrontare squadre con giocatori di caratura così importante il discorso cambia e noi dobbiamo farci trovare pronti. L’approccio era anche stato quello giusto, siamo partiti 5-0, ma non sappiamo sfruttare queste grandi occasioni e diamo l’opportunità agli avversari di rientrare. Poi loro hanno anche fatto due ace toccando il nastro e pure quello non ci ha aiutato».

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