Mercoledì, 27 Ottobre 2021
Volley A1 maschile

Bernardi: «Lavorare su approccio e mentalità fin dal primo giorno»

Lunedì si raduna la Gas Sales Bluenergy, il tecnico detta la linea: «Le Olimpiadi ci hanno mostrato che bisogna prima difendere e poi pensare ad attaccare. Sarà un campionato competitivo, per vincere servirà giocare bene»

«Dobbiamo lavorare sull’approccio e sulla mentalità e bisogna farlo fin dal primo giorno». Lorenzo Bernardi chiarisce subito alla Gas Sales Bluenergy che non si partirà con il freno a mano tirato. La squadra è nuova e non bisogna perdere tempo, anche se il campionato è lungo e sarà necessario avere pazienza.

Lunedì mattina scatta la nuova stagione della squadra biancorossa, raduno al PalaBanca a porte chiuse per i primi allenamenti, poi ci sarà spazio anche per la presentazione ufficiale che avverrà nei prossimi giorni.

Che tipo di squadra avete costruito in estate?

«Un gruppo composto da giocatori molto interessanti. Adesso i riflettori sono puntati su Brizard, oro olimpico, ma ci sono altri ragazzi dotati di caratteristiche tecniche e caratteriali importanti. Ho molta fiducia in Francesco Recine, un ragazzo su cui c’è qualche preclusione perché non è altissimo ma che ha dimostrato di sopperire con altre doti. Il nostro mercato è stato condizionato da alcune situazioni particolari; lo stop di Alberto Polo e l’operazione di Aaron Russell ci hanno portato a fare valutazioni differenti sull’assetto della squadra. Siamo una formazione completamente nuova, ho già idea del tipo di gioco che dovremmo sviluppare».

Durante le Olimpiadi hai elogiato pubblicamente sui social l’Argentina, capace di vincere a sorpresa il bronzo. Piacenza si ispirerà alla squadra sudamericana?

«Credo che ogni gruppo debba avere la propria identità, però la squadra di Mendez ha dimostrato dove si può arrivare sfruttando al massimo le proprie potenzialità. Nessun addetto ai lavori aveva inserito l’Argentina nel gruppo delle favorite, eppure sono saliti sul podio puntando sulla voglia di difendere una palla in più. Poi sia chiaro, avevano top player come De Cecco, Solé, Loser e Danani, ma la loro forza è stata l’umiltà e lo spirito di squadra».

Tornando a Piacenza, uno dei vostri punti di riferimento dovrebbe essere Russell, che però è reduce da un’operazione e non si sa quando potrà tornare al top. Questo ti costringerà a lavorare su una squadra che potrebbe essere cambiata in corsa?

«Solo il tempo può dare una risposta. Noi ovviamente ci auguriamo che Aaron riprenda a giocare ai suoi livelli il prima possibile, valuteremo settimana per settimana. In generale spero che tutti i miei giocatori stiano bene e che mi mettano in difficoltà per prendere le decisioni ogni domenica».

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