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La gioia di Lorenzo Bernardi (foto Trongone)

La gioia di Lorenzo Bernardi (foto Trongone)

Bernardi: «Bravi i ragazzi a restare sempre in partita». Russell: «Abbiamo giocato a un ottimo livello». VIDEO e pagelle

Il tecnico elogia il gruppo: «Oggi godiamoci questa prestazione e questo grande risultato»

Non sorride Lorenzo Bernardi, ma solo perché esternamente è abituato così. In realtà è molto soddisfatto e fa bene a esserlo visto il risultato e la prova della sua squadra.

I primi due set giocati ad altissimo livello, poi c’è stata la reazione di Verona e nel quarto siete stati bravi a non arretrare di un millimetro.

«Anche nel terzo abbiamo avuto la palla del doppio vantaggio sul 20-19 che è stata gestita non benissimo e di conseguenza abbiamo perso l’occasione. Ma i ragazzi sono stati molto bravi, sono rimasti sempre in partita e non hanno mai perso il filo del gioco. Non sapevamo se avrebbe giocato Spirito ma la mia squadra è stata molto brava a gestire l'incontro: sono contento perché al di là della vittoria ho visto un gruppo tranquillo e sereno».

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Nelle prime due frazioni siete andati molto bene al servizio. Quando battete così diventa molto difficile giocare contro di voi.

«Sicuramente, quando hanno le serie uno dietro l’altro Grozer e Russell diventa complicato. Ma come lo è per noi quando dobbiamo giocare contro Abdel Aziz o Leon, giocatori molto potenti».

Anche nei momenti di difficoltà in campo si è visto qualche sorriso in più del solito. Pure da questo punto di vista è un passo in avanti?

«Aspettiamo a cantare vittoria, ci vuole più continuità rispetto al passato. Oggi godiamoci questa prestazione e questo grande risultato».

Ora dieci giorni di pausa, è un vantaggio o preferivi tornare subito in campo?

«Quando ci sono delle situazioni obbligatorie non penso cosa sia migliore e cosa no. Così è e così dobbiamo prenderla».

Ci sarà tempo per parlarne, ma in settimana hai firmato il rinnovo per altre due stagioni a Piacenza.

«Sono molto contento, ringrazio tutta la famiglia Curti e Zlatanov per la fiducia che mi hanno dato. Ho avuto la fortuna di incontrare lungo il mio percorso professionale e non solo prima di tutto delle persone straordinarie, dei grandissimi manager che amano la vittoria e odiano la sconfitta come me».

Il quinto posto resta un obiettivo reale.

«Adesso pensiamo a vincere a Monza, poi vedremo cosa succederà».

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