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Le pagelle di Piacenza-Perugia: Zlatanov da applausi

Le pagelle di Piacenza-Perugia, gara3 di semifinale scudetto De Cecco 7: aldilà dello spettacolo che offre con le solite veloci in bagher, ormai una consuetudine, gioca una gara tatticamente difficilissima...

La grinta di Hristo Zlatanov, capitano del Copra Elior (f. legavolley.it)



Le pagelle di Piacenza-Perugia, gara3 di semifinale scudetto
De Cecco 7: aldilà dello spettacolo che offre con le solite veloci in bagher, ormai una consuetudine, gioca una gara tatticamente difficilissima. Non ha risposte costanti dagli opposti, sa che Papi va gestito perché ha problemi fisici e oltretutto la ricezione non lo aiuta. Nonostante tutto porta per mano Piacenza al successo
Vettori 5,5: parte malino nonostante l’avvio della squadra dovrebbe permettergli di giocare in tranquillità. Poi esce e trova spazio solo nel tie break dove però diventa difficile incidere dopo essere rimasto per lungo tempo in panchina
Simon 7,5: conferma di arrivare da un altro pianeta, con 20 punti frutto, fra l’altro, di 6 muri e 3 ace. Un unico piccolo appunto, quel pallone solo sfiorato sul 14-13 del tie break sul quale però rimedia coprendo da solo la palla che torna nel campo di Piacenza. Mostruoso
Fei 6,5: attento a muro (conquista 5 punti diretti nel fondamentale) è ancora una volta poco utilizzato in attacco, anche se le sue risposte sono comunque positive. In battuta non trova la consueta continuità e le valanghe di ace
Papi 6+: non dovrebbe giocare e infatti arriva a tanto così dallo zoppicare ogni volta che ricade da una schiacciata. In un paio di occasioni si capisce dalle difese facili che non riesce nemmeno a muoversi come vorrebbe, ma non può uscire così resta in campo in silenzio e rimedia con la classe a qualche errore dovuto alla condizione fisica
Zlatanov 7,5: tecnicamente la sua partita è sintetizzata dai 24 punti, molti dei quali pesantissimi (come a inizio tie break). Ma le qualità e l’importanza del capitano stanno soprattutto nella grinta con cui incita i compagni dopo ogni azione, anche nei periodi più difficili. Un esempio quando gli arriva il pallone, ma anche nel momento in cui non è lui il protagonista sul campo
Marra 6: si esalta, ed entusiasma il pubblico, con una serie di difese consecutive che permettono a Piacenza di rigiocare palloni fondamentali. Continua però a soffrire il servizio, soprattutto jump flot, che gli avversari spediscono molto spesso su di lui
Le Roux 6-: ancora una volta buttato in campo a freddo, ma in questa occasione non riesce a incidere con continuità. Alterna ottime cose a qualche problema di troppo e soprattutto non trova grandi risposte dal servizio
Tencati 6: ormai è consuetudine, entra e piazza il muro
Husaj 6: attacca e serve senza paura, ma è in campo solo per pochi scambi
Smerilli 6: causa l’assenza di Kaliberda è in panchina con la maglia da giocatore di movimento. Entra per dare una mano alla seconda linea e fa quanto gli chiede Monti

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