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Per l'Lpr adesso il vero nodo è quello dell'opposto

Il primo nome associato ai biancorossi è quello di Kevin Le Roux, ma i dirigenti gettano acqua sul fuoco. Cambia qualcosa anche in società?

Il presidente Guido Molinaroli con Hristo Zlatanov

Adesso l’Lpr volley può concentrarsi sul mercato. A dire la verità i dirigenti biancorossi avevano già gettato le basi per la nuova formazione, ma l’incertezza legata alla situazione economica aveva di fatto bloccato le trattative vedendo sfumare alcuni degli obiettivi principali dei piacentini. Non è un segreto che Maurice Torres avesse già un accordo con l’Lpr, ma la lunga attesa l’ha convinto ad accettare le offerte provenienti dalla Polonia. Discorso simile per Daniele De Pandis, con cui i contatti erano a buon punto prima che si intromettesse Perugia. Adesso gli umbri hanno virato su Colaci, “soffiato” a Trento, ma per quanto riguarda il ruolo di specialista della seconda linea in casa emiliana sono in fortissimo rialzo le quotazioni di Loris Manià, a un passo dal proseguire l’avventura in biancorosso.

Già certo l’arrivo di Michele Baranowicz in regia, aspetto fondamentale anche perché libera un posto da straniero negli altri ruoli, attualmente il nodo principale è quello dell’opposto. Per il resto Piacenza farà valere i contratti ancora in essere: al centro giocheranno Alletti e Yosifov (l’arrivo di Baranowicz eviterà al bulgaro la fastidiosa staffetta con Marshall indipendentemente dalla nazionalità sportiva dello schiacciatore), mentre come posti quattro Piacenza può già contare sullo stesso Marshall e sul talentuoso Clevenot, cercato da parecchie squadre ma destinato a rimanere in Emilia. 

Per questo allo stato attuale il vero dubbio è quello dell’opposto, scelta da ponderare con calma e da non sbagliare assolutamente, vista l’importanza che il ruolo ricopre. Lo ha dimostrato quest’anno Fernando Hernandez, che ha scelto la via della Turchia dopo una stagione eccellente con i colori biancorossi: trovare un giocatore al suo livello oggi sembra molto difficile (per non dire impossibile), ma l’obiettivo è comunque convincere un atleta in grado di fare la differenza. Il primo nome associato ai biancorossi è quello di Kevin Le Roux, già a Piacenza negli anni scorsi dunque ben conosciuto dall’ambiente e compagno di squadra di Clevenot nella Francia. Il transalpino è corteggiato anche da Verona e oltretutto nell’ultima stagione a Modena (così come in nazionale) ha giocato da centrale, quello che è il suo vero ruolo. Fa al caso dell’Lpr? Al momento i dirigenti non sembrano completamente convinti, ma bisogna anche vedere quali potrebbero essere le reali alternative sul mercato.

Detto che Alberto Giuliani sarà il tecnico anche per la prossima stagione, resta da capire chi sarà il suo vice, considerato il saluto di Marco Camperi approdato alla Lube. Oltretutto pare che l’addio del secondo allenatore possa non essere l’unico in uno staff da rinnovare.

Resta anche da capire se cambierà qualcosa in società. Hristo Zlatanov e Samuele Papi hanno salutato il volley giocato annunciando che vorrebbero rimanere nel mondo che conoscono da decenni con un ruolo dirigenziale. Piacenza approfitterà della loro esperienza?

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