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Un attacco di Aimone Alletti contro Ravenna (f.legavolley)

Un attacco di Aimone Alletti contro Ravenna (f.legavolley)

Irriconoscibile Lpr, per Ravenna un facile 3-0

Biancorossi protagonisti di una delle peggiori prestazioni stagionali. Pessima prova di squadra, manca anche la minima reazione al dominio dei romagnoli

Difficile, e probabilmente anche sbagliato, fare analisi, trovare giustificazioni o cercare eventuali soluzioni. Fermiamoci alla realtà e allora la sintesi della batosta subita a Ravenna è presto fatta: la peggiore Lpr della stagione si presenta alla cassa e paga un conto piuttosto salato a un periodo di superimpegni affrontato con una rosa ridotta. Perché senza nulla togliere ai meriti dei romagnoli, bravi in battuta, eccezionali in difesa, attentissimi a muro, stavolta a Piacenza è mancata anche la minima capacità di reagire, aspetto che fino a questo pomeriggio era stata la pietra angolare su cui i biancorossi hanno costruito la stagione. Non possono bastare i cinque minuti mandati in scena nel finale di terzo set (da 20-13 Bunge a 21-20) per rende meno amara una prova inguardabile.

POMERIGGIO A TINTE NERISSIME

Il problema è che nel giro di tre giorni sono mancati i punti di riferimento delle ultime uscite: Clevenot e Parodi, i migliori contro Vibo Valentia, hanno fatto dentro e fuori dal campo soffrendo sia in ricezione sia in attacco, obbligando Giuliani a inserire Papi e ad alternare i due schiacciatori nell’ultimo parziale. Impensabile infatti, ma questo già si sapeva, dare spazio Marshall: Leo è fermo da troppo tempo e fino a quando non avrà sostenuto un numero sufficiente di allenamenti con i compagni è inutile rischiare un nuovo infortunio che gli taglierebbe le gambe in vista del momento clou della stagione. Yosifov dal canto suo è stato protagonista della prestazione più anonima degli ultimi mesi, incapace di trovare una qualsiasi soluzione in ogni fondamentale. Così Giuliani nel terzo parziale ha lasciato in panchina il bulgaro per inserire stabilmente Di Martino, potendo anche utilizzare al servizio il cambio illimitato con Cottarelli in base alla regola degli under. Il problema comunque non è stata la prova del singolo, ma un muro che per quasi tutta la gara non ci ha capito praticamente nulla e un servizio in grado di funzionare solo a sprazzi, troppo poco per creare problemi a una Ravenna bravissima a sfruttare ogni minima occasione concessa dai piacentini.

CROLLO TOTALE, NESSUNA REAZIONE

Il problema più grande della formazione di Giuliani è stato il crollo totale di tutti i protagonisti. Fino alla sfida del PalaDeAndré i biancorossi avevano dimostrato di poter sopperire a qualche momento nero di uno o due giocatori, ma per la prima volta si sono trovati a fare i conti con un black out complessivo. E quando il motore ti lascia a piedi puoi anche scendere e spingere l’auto, ma chi ha come obiettivo quello di arrivare prima di te al traguardo non si ferma certo ad aspettarti. 

In una serata da dimenticare nel più breve tempo possibile (mercoledì c’è già la sfida di Cev con Novi Sad) c’è anche un aspetto positivo che ovviamente non dipende da Piacenza ma arriva dagli altri campi. Verona supera 3-0 Vibo Valentia e di fatto rende impossibile la rincorsa dei biancorossi al quinto posto, ma soprattutto Monza torna dalla trasferta di Perugia senza punti e rimane a cinque lunghezze dall’Lpr. Il sesto posto è sempre più vicino, però dai prossimi appuntamenti in campo ci vorrà la vera Piacenza e non la copia sbiadita e sgualcita vista al PalaDeAndré.

BUNGE RAVENNA - LPR PIACENZA 3-0

(25-16, 25-17, 25-21)

BUNGE RAVENNA: Spirito 2, Van Garderen 11, Ricci 11, Torres 14, Lyneel 6, Bossi 5, Goi (L), Marchini 0. N.E. Leoni, Calarco, Kaminski, Raffaelli, Grozdanov. All. Soli

LPR PIACENZA: Hierrezuelo 5, Clevenot 5, Yosifov 0, Hernandez Ramos 14, Parodi 2, Alletti 5, Zlatanov (L), Di Martino 1, Tzioumakas 0, Manià (L), Papi 1, Cottarelli 0. N.E. Marshall, Tencati. All. Giuliani

ARBITRI: Piana, Tanasi

NOTE - durata set: 23', 25', 27'; tot: 75'.

QUI TROVI IL RESOCONTO PUNTO A PUNTO DELLA GARA

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