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Hristo Zlatanov: «Soddisfatto del mercato. Abbiamo raggiunto il 75 per cento degli obiettivi». VIDEO

Scommesse, certezze e un progetto che si sta sviluppando nella giusta direzione. Il direttore generale della Gas Sales: «Siamo in anticipo di un anno sulla nostra tabella di marcia»

Hristo Zlatanov, direttore generale della Gas Sales

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Mitsu Spacestar-3Chi pensa che adesso Hristo Zlatanov possa riposarsi deve provare a trascorrere qualche ora nell’ufficio del direttore generale della Gas Sales. Il telefono suona in continuazione, le e-mail intasano il computer, le richieste arrivano da ogni parte. Però un primo traguardo l’ha già tagliato: la rosa da mettere a disposizione di Andrea Gardini è definita quando alla chiusura del mercato mancano ancora tre settimane.

In attesa dell’annuncio ufficiale di Kooy, qual è il giudizio sul lavoro fatto?

«Positivo. Abbiamo raggiunto il 75 per cento degli obiettivi che ci eravamo posti e dunque sono contento. La squadra sulla carta è equilibrata nei vari settori e in tutti i fondamentali. Manca la ciliegina sulla torta che a breve dovrebbe arrivare».

DI solito le formazioni neopromosse sono in difficoltà perché il mercato inizia molto presto mentre le squadre di A2 sono ancora in campo per i play off e non conoscono che categoria andranno a disputare. Come avete fatto a raggiungere i vostri obiettivi nonostante questo handicap?

«Verissimo, chi arriva dalla Serie A2 termina troppo tardi. Noi ci siamo mossi prima, avevamo le idee ben chiare in testa e ho provato a giocare d’anticipo; ci sono riuscito e questo mi fa molto piacere».

Gli addetti ai lavori dicono che avete fatto un’ottima squadra. Il problema è che tutte le altre si stanno rinforzando e diventa sempre più difficile emergere in Superlega.

«Il campionato più bello del mondo è quello italiano, arrivano giocatori fortissimi e il livello cresce sempre di più. Non a caso dodici mesi fa è toccato a Leon e l’asticella si è alzata; però questi fenomeni vanno tutti nelle primissime formazioni del campionato così noi siamo un po’ più tranquilli. Adesso c’è anche Kurek e lo spettacolo è destinato ad aumentare. Vero che campioni del calibro di Ngapeth o Sokolov se ne sono andati, ma li abbiamo rimpiazzati con ragazzi cresciuti tantissimo e diventati fenomenali come ad esempio Plotnytskyi. La nostra è una squadra discreta, ma bisogna vedere anche cosa faranno gli altri per definire gli obiettivi reali».

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