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Zlatanov: «Il voto alla squadra? Dal 6 al 7, abbiamo centrato l'obiettivo. E il prossimo anno saremo ancora più forti». VIDEO

Il direttore generale della Gas Sales Bluenergy: «Vincere i play off per la Challenge era un'operazione difficile ma ci siamo riusciti. Lagumdzija? E' giovane e talentuoso, non gli manca niente»

Difficile far parlare Hristo Zlatanov; durante la stagione preferisce rimanere dietro le quinte e anche quando cade a terra l’ultimo pallone uno dei suoi pensieri principali non è certamente apparire davanti alle telecamere. Adesso è concentrato sul mercato, per dare a Lorenzo Bernardi una rosa ancora più forte di quella di quest’anno, intanto traccia un bilancio della stagione appena terminata che ha visto la Gas Sales Bluenergy approdare per la prima volta nella propria storia in una competizione continentale.

«Avevamo detto che l’obiettivo primario era l’Europa – spiega il direttore generale biancorosso - e lo abbiamo raggiunto. Ovviamente c’erano più strade per tagliare il traguardo: con la classifica al termine della regular season o con il girone per i play off quinto posto, noi abbiamo vinto quest’ultimo appuntamento e va bene così. I problemi? L’unico neo, se lo devo trovare, è stata la poca continuità. Non siamo stati in grado di fornire prestazioni di alto livello per tanto tempo. Siamo stati molto altalenanti, ma questo fa parte del gioco e alla fine conta il risultato».

Parlando della squadra cosa ti è piaciuto di più in questa stagione?

«L’inizio e la fine. Siamo partiti molto bene ottenendo anche due risultati che nessuno si aspettava e questo ci ha fatto “gasare” un pochino, forse un po’ troppo. A metà ci siamo smarriti, poi ripresi con la Coppa Italia, di nuovo smarriti e nella fase più importante ci siamo ritrovati. Il girone per la Challenge era difficilissimo da affrontare perché giocarci tutto dopo una stagione lunga, con tanti alti e bassi, non era semplice. Tutti sono stati bravi, i giocatori, l’allenatore e lo staff; il finale mi è piaciuto molto».

Se dovessi chiederti qual è stata una sorpresa in casa Gas Sales Bluenergy?

«Ne abbiamo avute più di una. Catania sapevamo già che non saremmo stati in grado di tenerlo perché lui deve giocare ed è normale che sia così. Ma alla sua età ha tenuto mentalmente; per tutta la stagione non è quasi mai entrato e nonostante tutto alla fine è stato protagonista alternandosi con Recine. Caneschi è cresciuto tantissimo, Brizard alla prima stagione in Italia ha fatto bene e può fare ancora meglio. Nel complesso ho visto molti lati positivi. Un plauso va a Antonov che si è espresso alla grande nel suo ruolo consolidato che prevedeva l’utilizzo principalmente al servizio, mentre Stern ha dato una mano in alcune gare chiave. Complessivamente è stata una bella stagione, che ci arricchisce perché quel lato negativo dell’alternanza di risultati se dovessi voltarmi indietro e valutare il tutto direi che mi ha fatto crescere. In futuro sapremo come comportarci in certe situazioni. Il bilancio è positivo non solo sportivamente ma anche dal punto di vista umano, per quanto successo in ufficio e nel club. Abbiamo fatto tanta strada».

Un voto alla squadra?

«Dal 6 al 7».


Adesso tutte le attenzioni sono rivolte al mercato.

«Se ascoltiamo tutte le voci che circolano abbiamo una squadra di rugby con 22 giocatori».

Simon e Lucarelli non li avete ancora ufficializzati ma sono stati loro a chiarire che vestiranno la maglia di Piacenza. Poi cosa c’è di già definito?

«In questo momento non posso dire chi ci saluta, per rispetto delle società in cui si trasferiranno i ragazzi e che vorranno annunciarli, però posso dire che il prossimo anno avremo una squadra ancora più competitiva. Alziamo l’asticella anno dopo anno e purtroppo inevitabilmente si è obbligati a cambiare alcuni giocatori, non per demerito ma perché le ambizioni sono sempre più elevate. Ormai dovremmo avere definito le fondamenta della nuova squadra su cui saremo chiamati a effettuare pochissimi innesti».

Adesso si parla molto dell'opposto. Lagumdzija ha ancora due anni di contratto, resterà lui o potrebbero esserci delle novità?

«L’ho appena detto: noi cerchiamo di alzare sempre l’asticella. Ad Adis crediamo tantissimo perché è giovane, talentuoso e non gli manca niente. Quest’anno forse avrebbe potuto rendere qualcosa in più ma credo abbia pagato la sua giovane età e l’alternanza con Stern. Questo significa che la prossima stagione, con un po’ di esperienza e di fiducia in più, giocherà ancora meglio».

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