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Mercoledì, 17 Aprile 2024
Volley A1 maschile

La Gas Sales Bluenergy deve archiviare la Supercoppa come una giornata storta. Ma simili crolli non devono più verificarsi

Perdere contro una squadra di assoluto spessore come Civitanova ci può stare, ma i biancorossi non possono ripetere gli errori dell'anno scorso

GSE_banner_322x250_statico-2In questo momento tutte le attenzioni in casa Gas Sales Bluenergy sono concentrate sulle condizioni di salute di Yuri Romanò. L’opposto biancorosso è uscito dal campo durante il secondo set della semifinale di Supercoppa per un problema muscolare e gli esami strumentali hanno evidenziato una lesione al retto addominale che dovrà essere valutata giorno per giorno dallo staff medico. La speranza è che il tempo della sua assenza sia ridotto, di certo per un infortunio simile i dottori ci vanno sempre con i piedi di piombo e sarebbe assurdo che toccasse al club pagare a caro prezzo il frutto di una gestione estiva che ha sovraccaricato il giocatore garantendogli pochissimi momenti di riposo.

L’infortunio non deve però far passare in secondo piano l’analisi di una Supercoppa in cui la Gas Sales Bluenergy è stata parecchio sotto gli standard sperati. Nessun dramma, ci mancherebbe, siamo alla terza partita della stagione e il gruppo si allena insieme da pochissimo tempo. Però sottovalutare quanto successo martedì sera a Biella potrebbe rivelarsi deleterio. Perdere contro questa Civitanova, formazione di assoluto spessore, ci può stare, ma di certo il crollo del secondo set resta inspiegabile. Piacenza è una squadra matura, in campo c’erano campioni olimpici e mondiali e il sestetto non è certo di primo pelo, ma composto da fuoriclasse in grado di gestire alla grande i momenti di difficoltà.

Anche l’analisi di Anastasi a fine partita è lucida, non si tratta di cercare alibi ma di fotografare la situazione attuale: Piacenza per ora è una squadra che fisicamente (e non solo) sta pagando in parte qualche infortunio e in parte una lunga estate con le nazionali.

Però questa formazione ha le qualità per restare in partita anche se la battuta entra in un buco nero e non ne esce più. Certo, stiamo parlando del fondamentale probabilmente più importante nella pallavolo attuale e quando non funziona diventa tutto più complicato, ma la forza di una squadra si vede soprattutto per il modo in cui affronta i momenti di difficoltà. Martedì Piacenza ha rifiutato l’ostacolo ed è sembrato di rivivere i primi mesi della scorsa stagione, con i biancorossi che alternavano nella stessa partita fasi di buona pallavolo ad altri in cui bastava subire qualche punto per alzare bandiera bianca.

Un problema che si pensava di avere risolto confermando in toto il sestetto titolare e che in effetti nelle prime due giornate non si era verificato. Soprattutto a Milano, due giorni prima della Supercoppa, i biancorossi avevano mostrato carattere, capacità di reagire e grandi qualità di adattamento anche quando un fondamentale (in quel caso la ricezione) entrava in crisi.

Martedì è successo il contrario: un indizio non fa certo una prova e per il momento la brutta partita va inserita nella casella delle giornate storte. Probabile che la vera Gas Sales Bluenergy si vedrà fra qualche tempo, per ora bisogna armarsi di pazienza ma fino a quel momento la squadra deve trovare, con il gruppo e anche attraverso le qualità dei singoli, il modo di reagire ai momenti complicati senza crollare.

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