rotate-mobile
Volley A1 maschile

Se non vuole restare "bella ma incompiuta" alla Gas Sales Bluenergy restano solo due obiettivi

Scudetto e qualificazione in Champions League sono i traguardi di una squadra che il prossimo anno cambierà completamente fisionomia. Non ci sono appelli, è il momento di dimostrare che i biancorossi possono essere un gruppo vincente

Ancora una volta è la Piacenza bella ma incompiuta. Un po’ come gli studenti che hanno le potenzialità per essere i primi della classe invece si barcamenano nei paraggi della sufficienza. E se lo scorso anno la vittoria in Coppa Italia aveva illuminato la stagione e la mancata finale scudetto poteva essere giustificata da una sesta posizione in campionato che aveva costretto i biancorossi a due turni con lo svantaggio del fattore campo, quest’anno le occasioni perse fino ad ora sono state troppe. Perché è vero che vince solo uno, ma per ora Piacenza non ci è neanche andata vicino. La semifinale di Supercoppa lasciata in mano di Civitanova praticamente senza giocare, il mancato ingresso nella Final four di Coppa Italia a causa della sconfitta casalinga contro Milano (con ben cinque match point non sfruttati) e lo stop in Champions League in casa dello Jastrzebski Wegiel in quella che da tempo era ritenuta dai biancorossi come la gara più importante di questa fase della stagione.

Tre indizi fanno una prova, anche se bisogna sgombrare subito il campo dagli equivoci: perdere contro questa formazione polacca ci può stare, stiamo parlando di un gruppo che nelle ultime due edizioni ha giocato una finale e una semifinale di Champions League e attualmente è in testa alla Plusliga. Una formazione di grandissimo livello in campo internazionale, ma presi singolarmente i biancorossi non avevano niente da invidiare agli avversari. Però qualche big non ha trovato la partita giusta (e ci può stare, ci mancherebbe); il problema è che la squadra non ha saputo sopperire alle carenze dei singoli. L’impressione è sempre la stessa: se girano tutti i componenti della rosa la Gas Sales Bluenergy diventa una schiacciasassi che non deve temere nessuno, se uno o più protagonisti è vittima di una serata abulica il gruppo raramente riesce a sopperire.

Ormai non è più un segreto che questa rosa il prossimo anno subirà una consistente rivoluzione, con l'addio di molti degli elementi cardine. Ma prima di salutare rimangono due obiettivi importanti da raggiungere. Il primo è la nuova qualificazione in Champions League; quest’anno Piacenza ha vissuto nuovamente sensazioni dimenticate da anni e sarebbe importante trasformare la massima manifestazione continentale in un appuntamento fisso (o quasi) dalle nostre parti. Per farlo le regole sono le stesse di dodici mesi or sono: si qualificano le due finaliste scudetto e la vincente del play off per il terzo posto che vedrà di fronte le perdenti delle semifinali.

Il secondo traguardo è in assoluto quello più prestigioso: lo scudetto. Il percorso sarà complicatissimo fin dai Quarti di finale, che i biancorossi potranno giocarsi con il vantaggio del fattore campo. Nella stagione regolare solo Trento e Monza hanno vinto due volte in altrettanti incontri con Piacenza, ma la squadra di Anastasi ha le potenzialità per arrivare fino in fondo. Non ci sono più appelli, se si vuole cancellare l’etichetta di “bella ma incompiuta” il momento di cambiare rotta è adesso.

Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Se non vuole restare "bella ma incompiuta" alla Gas Sales Bluenergy restano solo due obiettivi

SportPiacenza è in caricamento