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Giovedì, 13 Giugno 2024
Volley A1 maschile

Finale scudetto: Piacenza travolta 3-1 da Trento

Dopo una partita così bisogna solamente voltare immediatamente pagina e pensare a gara2 in programma domenica, che a questo punto sarà fondamentale per la serie scudetto. Un ottimo primo set illude Piacenza...




Dopo una partita così bisogna solamente voltare immediatamente pagina e pensare a gara2 in programma domenica, che a questo punto sarà fondamentale per la serie scudetto. Un ottimo primo set illude Piacenza, trascinata da un super Fei, poi per i biancorossi la partita finisce, abbattuti sotto i colpi al servizio e in attacco dei trentini. Termina 3-1 per l’Itas (20-25, 25-11, 25-19, 25-20) una sfida in cui il Copra Elior resta in partita poco meno di mezz’ora, il tempo per portarsi in vantaggio. Cosa succede dopo in casa biancorossa è difficile da analizzare, al di là degli enormi meriti di Trento che dimostra di essere la formazione più forte del campionato e inizia a tirare traccianti al servizio e in attacco. Ci si potrebbe aggrappare anche a un paio di decisioni arbitrali sfavorevoli (non andiamo oltre) a metà terzo set con Piacenza in rimonta. Proteste legittime, ma è un po’ poco per recriminare in una gara in cui dopo il bell’avvio la formazione di Monti non supera più quota 20, ma soprattutto non dà mai l’impressione di potersela giocare alla pari con gli avversari.

NERVOSISMO - L’analisi del tecnico a fine gara è totalmente condivisibile: «L’arbitro ha voluto fare il protagonista, ma noi non possiamo farci innervosire in questo modo». Soprattutto una squadra esperta come la Piacenza attuale. Invece da quelle due decisioni in avanti il Copra Elior non è mai riuscito a reagire ai momenti di difficoltà, e contro una formazione del calibro di Trento se rimani passivo vieni travolto e puoi solo rimanere a terra a medicarti le ferite.

DIFFERENZA - Come nella serie di semifinale contro Macerata, forse questa volta anche di più, la differenza l’ha fatta il servizio. Piacenza ha commesso 21 errori e molti dei 7 ace sono arrivati con gli avversari ormai irraggiungibili, Trento ha sbagliato molto meno (solo 11 palloni regalati) piazzando 8 battute vincenti che molto spesso hanno spaccato in due i parziali. Il Copra Elior, dopo essersi appoggiato in avvio su un Fei strepitoso, è calato con gli attaccanti di palla alta. Lapalissiano, quando hai problemi in ricezione e sei costretto a giocare palloni scontati rischi spessissimo di sbattere contro il muro avversario, soprattutto se di fronte hai un super Djuric che mette a segno 8 punti nel fondamentale. Se poi De Cecco (in parte giustificato da una ricezione molto ballerina) si innervosisce e per lunghi tratti dimentica i centrali, con Holt mai cercato nel primo e nel terzo set e Simon chiamato in causa due volte nel secondo e uno nella terza frazione, il quadro è completo.

CAMBI - Monti ha provato a modificare qualcosa, inserendo un sempre positivo Vettori per Fei, calato nel corso della gara. Ma al di là dell’evidente serata negativa di Papi e Zlatanov, a preoccupare è stato soprattutto un atteggiamento troppo remissivo. Specchio della Piacenza degli ultimi set, un attacco di Stokr un metro fuori dalla banda che la difesa biancorossa fa cadere senza reagire. Contro questi avversari sono leggerezze da pagare a carissimo prezzo.

EQUILIBRIO - A guardare solo la sfida del PalaTrento non ci sarà storia: Itas troppo superiore al Copra Elior, almeno a questo Copra Elior, per sperare in una serie equilibrata. Ma c’è un dubbio. Appena terminato in rete l’ultimo servizio di Simon i biancorossi si sono catapultati negli spogliatoi; impossibile trovare una maglia nera in campo. Il messaggio è chiaro: Trento è avanti 1-0 e ha meritato, ma la partita è appena iniziata. A questo punto il set più importante si gioca domenica a Piacenza: se la squadra di Stoytchev dovesse bissare il successo allora vincere la finale si trasformerebbe in un’impresa. Se invece fossero Zlatanov e compagni a uscire dal terreno di gioco con il sorriso sulle labbra, potrebbe riaffiorare nelle fila dei trentini quella pressione pagata a caro prezzo nel primo parziale. A una condizione: al PalaBanca dovrà presentarsi il vero Copra Elior.

ITAS DIATEC TRENTINO - COPRA ELIOR PIACENZA 3-1 (20-25, 25-11, 25-19, 25-20)
ITAS DIATEC TRENTINO: Kaziyski 16, Sintini, Birarelli 6, Juantorena 9, Vieira De Oliveira 1, Uchikov 1, Lanza, Djuric 12, Stokr 17, Chrtiansky Jr 1, Bari (L), Burgsthaler. Non entrati Colaci. All. Stoytchev
COPRA ELIOR PIACENZA: Latelli (L), Marra (L), Corvetta, Papi 3, Fei 16, Simon 12, Zlatanov 9, Holt 10, Tencati, Maruotti, Vettori 4, De Cecco 4. Non entrati Tavana. All. Monti
ARBITRI: Bartolini e Pol
NOTE - Spettatori 4205, incasso 62179, durata set: 27', 23', 28', 28'; tot: 106'.

LE PAGELLE
De Cecco 5,5
: parte bene, poi si fa innervosire dopo che il direttore di gara si inventa una doppia ai suoi danni. La ricezione gli mette i bastoni fra le ruote, e questo è un problema grosso, però si dimentica troppo a lungo dei centrali e successivamente diventa impreciso anche su palla alta
Fei 6: non è esagerato dire che il primo set lo vince da solo. Batte, attacca, mura e difende pure, in un parziale in cui mette palla a terra anche quando ha di fronte lo spaventoso muro a tre piazzato degli avversari. Poi inizia a calare e nella quarta frazione lascia il posto a Vettori. Non era assolutamente il più colpevole, ma un tentativo di cambiare qualcosa andava comunque fatto
Holt 6,5: al servizio in avvio sbaglia tanto e la battuta funziona a tratti. Poi inizia a crescere fino a diventare una delle poche armi a disposizione di Piacenza. A muro ci capisce poco, in attacco invece è sempre positivo
Simon 7: De Cecco per lunghi tratti non lo serve (anche a causa di una brutta ricezione) e lui si concentra sul muro ottenendo ottimi risultati. Quando il regista gli alza la palla il cubano la scaraventa quasi sempre a terra
Papi 4,5: brutta gara in ricezione, bruttissima in attacco, sbaglia anche tre battute senza forzare. Pomeriggio da dimenticare, domenica c’è assoluta necessità di avere in campo il vero Papi
Zlatanov 5: quanta fatica in tutti i fondamentali. In ricezione lo prendono di mira, questa non è una novità, e lui non regge. Ci si attende un attacco a buoni livelli invece è in grossa difficoltà anche a rete
Marra 5: premessa d’obbligo: non è facile rispondere ai missili di Trento al servizio. Però il libero biancorosso dopo un discreto avvio cala notevolmente e quando torna a buoni livelli è troppo tardi
Vettori 6+: entra e tira senza paura, come al solito con buoni risultati
Maruotti 5,5: viene chiamato in causa nel momento più buio della gara e non esce dal buco nero in cui è entrata tutta la squadra, anche se ovviamente è il meno colpevole
Corvetta 5,5: copia e incolla di quanto scritto per Maruotti
Tencati sv

La gara set per set
Aggiornamento quarto set - Trento-Copra Elior 3-1(20-25, 25-11, 25-19). Ancora Stokr è imprendibile in battuta per i ricevitori biancorossi e sul 5-2 Trento il tecnico Monti chiama ancora una volta tempo, serve per far uscire l’opposto dalla sua serie al servizio, ma Piacenza è sempre costretta a rincorrere e al primo stop tecnico si trova sotto 8-5. Fei dopo un eccellente primo set non trova più la strada giusta e dopo aver subito il muro del 10-6 Trento viene sostituito da Vettori. Trento gioca forte, ma questo si sapeva, però i biancorossi sono in totale confusione, come quando Stokr attacca da seconda linea una palla un metro fuori banda e la seconda linea piacentina la guarda cadere. Holt è l’ultimo ad arrendersi: prima De Cecco lo chiama finalmente in causa in attacco, poi mette l’ace del 17-20. Ma la rimonta non si concretizza, con Trento che non rischia niente fino al 25-20.


Aggiornamento terzo set - Trento-Copra Elior 2-1 (20-25, 25-11, 25-19). Ancora Bartolini si prende le critiche dei biancorossi per una “doppia” incredibilmente fischiata a De Cecco, dopo che lo stesso direttore di gara aveva fatto passare un’alzata ben più dubbia di Raphael nel secondo set. Le proteste non servono a niente, Trento risparmia energie e scaraventa in campo tutta la propria potenza fino all’8-4. Certo che già l’Itas è forte, se ci si mette anche l’arbitro a fischiare a favore dei padroni di casa la strada diventa impossibile. Juantorena spara fuori l’attacco, ma Bartolini indica un tocco del muro biancorosso e regala il 10-4 ai padroni di casa. Papi si fa trovare impreparato su un servizio che tocca il nastro, ma che non sembrava comunque impossibile: Trento vola 12-5 e Monti chiama tempo per provare a portare un po’ di calma in casa piacentina. Non ci riesce, perché il Copra Elior perde la testa ed esce dal campo. Non c’è più partita, i padroni di casa arrivano 20-12 senza faticare e quindi concludono 25-19.

Aggiornamento secondo set - Trento-Copra Elior 1-1 (20-25, 25-11). Questa volta è Stokr a mettere in difficoltà la ricezione biancorossa, sfruttando in un’occasione anche un’incertezza della seconda linea piacentina. Con Trento avanti 5-3 Monti chiama subito un time out per fermare la serie dell’opposto. Ci riesce, ma anche Djuric scaraventa all’incrocio delle righe un servizio imprendibile portando l’Itas 8-5. Holt metterebbe a terra il pallone dell’8-9, ma il direttore di gara fischia un’improbabile accompagnata regalando il 10-7 all’Itas. E quando Juantorena si presenta dietro la linea dei nove metri ancora una volta il Copra Elior paga in ricezione, non riesce a rigiocare e si trova sotto 13-8. Piacenza rallenta mentre Trento corre a doppia velocità. Ai padroni di casa riesce tutto semplice e quando ci si ferma per la seconda volta il tabellone segna 16-9 con un bel mani e fuori di Stokr su Zlatanov. Dentro Maruotti per il capitano, quindi spazio anche a Corvetta e Vettori al posto di Fei e De Cecco. Ma la musica non cambia e per i padroni di casa è tutto semplice, con uno Stokr che al servizio non trova alcuna opposizione fino a doppiare il Copra Elior a 20 per poi chiudere con un incredibile 25-11.

Aggiornamento primo set - Trento-Copra Elior 0-1 (20-25). La partenza è punto a punto, l’unico mini break arriva sul servizio di Juantorena che consente a Trento di rigiocare due palloni semplici per portarsi avanti 8-6. Poi basta che il Copra Elior non sfrutti due occasioni (con Papi in difficoltà in attacco) per trovarsi sotto 11-7. L’ace al servizio di Holt vale il 9-11 e il secondo muro di Simon (prima su Juantorena, poi su Kaziyski) riapre la gara sfruttando la serie in battuta del centrale statunitense. La partenza di Fei è eccezionale: difficilissima seconda linea concretizzata e ace del 14-13 biancorosso, prima che Stokr spari out il 15-13, con Piacenza che al secondo tempo tecnico è avanti di due lunghezze. Ancora l’opposto biancorosso si conferma in grande giornata con la seconda strepitosa difesa, poi Simon scaraventa sulla ricezione avversaria l’ace del 19-15. Il muro a uno di Zlatanov porta Piacenza 22-17, quindi Djuric attacca out ma l’arbitro vede un’invasione degli ospiti. Il video check conferma il muro out di Trento , poi Kaziyski manda il rete il 25-20 Piacenza.


La corsa verso il Tricolore è allo sprint decisivo. A Trento va in scena gara1 della finale scudetto, il revival delle stagioni 2008 e 2009 con l’Itas e il Copra Elior a giocarsi il titolo italiano. Entrambe le formazioni arrivano all’atto decisivo con un percorso netto nei play off: quattro gare su quattro vinte dai trentini, cinque su cinque dagli emiliani, che nella semifinale con Macerata partivano con lo svantaggio di 1-0 a causa del regolamento.
Avvio all’insegna del fair play, con i tifosi trentini ad applaudire l’ingresso nell’impianto, e successivamente in campo, di Piacenza.
Una novità nella rosa del Copra Elior: Ogurcak è rimasto a casa e al suo posto in rosa spazio al centrale Futi Tavana. Per il resto Monti conferma il sestetto titolare, con De Cecco in regia, Fei opposto, Holt e Simon centrali, Papi e Zlatanov di banda con Marra libero.
Segui il live su www.sportpiacenza.it, al termine tabellino, commento e videointerviste.
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