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Elisabetta Curti un anno dopo: «Il volley ci ha travolto e appassionato»

A inizio luglio del 2018 l'ingresso della Gas Sales nel mondo della pallavolo; ora la presidente biancorossa traccia un primo bilancio. «In dodici mesi è cambiato tutto. La prossima stagione? Ci divertiremo»

Foto di gruppo per la Gas Sales dopo la vittoria in Coppa Italia

Mitsu Spacestar-3Un gradino alla volta, guardando sempre avanti. Il primo passo è stato un balzo di quelli record, ma alla Gas Sales sanno che bisogna atterrare sempre più lontano, porsi obiettivi sempre più ambiziosi per trasformare traguardi inizialmente impensabili in destinazioni raggiungibili. La società piacentina è salita sulla locomotiva che trascina tanti vagoni piacentini: alcuni sono agganciati dal primo giorno, altri se ne stanno aggiungendo chilometro dopo chilometro. La società biancorossa supera stazioni, se le lascia alle spalle e prosegue la corsa senza mai rallentare.

Un anno fa il progetto era un embrione con mille incognite e pochissime certezze, in una sola stagione è riuscito a trasformarsi in una realtà consolidata, conosciuta e apprezzata in tutta Italia sotto la guida della presidente Elisabetta Curti..

Dal 2 luglio 2018 è trascorso un anno intensissimo. Cosa è cambiato in questi dodici mesi?

«Tutto. Il volley – spiega la numero uno biancorossa – ci ha travolto e appassionato. E’ diventata una sorta di litania, a casa e in azienda. Ormai fa parte della nostra vita, ha chiesto tanto in termini di tempo e anche economicamente, ma fa parte della nostra vita».

Qual è la fotografia che inquadra meglio il primo anno di vita della Gas Sales?

«La vittoria della Coppa Italia. C’è un’immagine in cui siamo tutti insieme alla squadra: io, mio marito, mia figlia, i dirigenti e Giuseppe Bongiorni. Eravamo estasiati di fronte a un pubblico incredibile, è stato veramente stupendo».

Avete vinto la stagione regolare, la Coppa Italia e siete riusciti a conquistare la promozione. In questa annata da triplete c’è stato un momento brutto?

«Brutto no, ma dopo la sconfitta in Gara1 di play off contro Brescia la tensione era alta. Perché noi avevamo cercato di fare il possibile, di mettere ognuno nelle condizioni di lavorare al meglio, ma nello sport non esiste niente di scontato. Non basta operare bene per vincere e lo abbiamo capito proprio in quell’occasione. Perché è vero che sulla scrivania avevamo il Piano A e il Piano B, ma non possiamo negare che con la testa fossimo già proiettati alla Superlega e quello sgambetto ci ha fatto tremare un po’ le gambe».

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