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Volley A1 maschile

La gioia della Curti: «I ragazzi sono stati meravigliosi. Adesso il nostro sogno prosegue»

La presidente della Gas Sales Bluenergy dopo l'incredibile successo con Trento: «Le vittorie sofferte sono le più belle». L'aneddoto del regalo di compleanno, la frase della figlia Mia e la scommessa con i Lupi Biancorossi

Immagine REALAB-2«Sono molto contenta perché le vittorie sofferte sono le più belle. E quella con Trento non è stata assolutamente banale, sotto 5-1 nel terzo set non credevo che si potesse mettere in campo tanto orgoglio. I ragazzi sono stati meravigliosi». Elisabetta Curti si gode la vittoria in Gara2 dei quarti di finale play off e soprattutto è soddisfatta «perché il sogno prosegue e per questo devo fare i complimenti a tutti, dai giocatori allo staff fino a chi lavora dietro le quinte e svolge un’opera importantissima».

Prima di ieri in questa stagione forse da parte della società sono arrivati più “cazziatoni” che complimenti.

«Vero, ma per ottenere risultati importanti ci vuole tempo ed è necessario avere la giusta pazienza. Anche nella vita di tutti i giorni troppo spesso siamo presi dalla fretta, pensiamo che si possano tagliare traguardi dall’oggi al domani. Una squadra di volley non è un insieme di figurine, abbiamo iniziato a coltivare e stiamo continuando a lavorare anche su noi stessi».

Come hai vissuto la vittoria dagli spalti?

«Sotto due set e con l’inizio negativo della terza frazione mi si è presentata davanti agli occhi la partita con Perugia in Coppa Italia. Trento è una squadra fortissima, con quello svantaggio sapevo che sarebbe stato difficilissimo recuperare».

Invece cosa è successo?

«I ragazzi mi hanno fatto una sorpresa graditissima. Domenica scorsa era il mio compleanno, avevo chiesto un regalo in anticipo invece in Gara1 siamo stati sconfitti. Ma la squadra mi ha spiegato che un dono in anticipo porta male e me lo hanno fatto con qualche giorno di ritardo. Va benissimo così. Adesso abbiamo allungato il nostro sogno, speriamo di giocare una grande gara anche a Trento e, perché no, che i nostri avversari magari siano un po’ stanchi dopo la semifinale con Perugia. Perché non dimentichiamoci che l’Itas è davvero una formazione di altissimo livello».

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