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Paola De Micheli, piacentina presidente della Legavolley

Paola De Micheli, piacentina presidente della Legavolley

De Micheli: «Bisogna accelerare la promozione del volley»

Focus puntato sulla comunicazione e sull’impiantistica, ma anche su alcune sorprese che al momento non ha intenzione di svelare: Paola De Micheli prova ad accelerare e nei suoi primi due mesi e mezzo da presidente della Legavolley l’agenda è...


Focus puntato sulla comunicazione e sull’impiantistica, ma anche su alcune sorprese che al momento non ha intenzione di svelare: Paola De Micheli prova ad accelerare e nei suoi primi due mesi e mezzo da presidente della Legavolley l’agenda è stata ricca di appuntamenti. Vuole conoscere tutto il movimento nei dettagli la nuova numero uno dell’associazione delle società e per farlo ha iniziato un tour che dovrebbe portarla a toccare tutte le realtà della Superlega e della A2.

«Partiamo da una considerazione - spiega la De Micheli - il nostro è un movimento molto sano e molto vivace. Ho già visitato otto società fra A1 e A2 e altri due incontri sono in calendario nelle prossime ore, la necessità principale che riscontro è quella di raccontare maggiormente il nostro mondo, di farci conoscere da tutti. Insieme a Birarelli sono stata alla Partita del Cuore, donando come Legavolley l’incasso di due giornate di campionato; con il capitano della nazionale condividevo il pensiero che bisogna accelerare la promozione del prodotto volley».

Quali sono le strade da percorrere?
«Innanzitutto cerchiamo di sfruttare due grandi filoni: la medaglia d’argento alle Olimpiadi di Rio de Janeiro e il fatto di avere ancora il campionato più bello del mondo, nonostante da qualche tempo le risorse si siano ridotte. L’obiettivo è ambizioso ma ci stiamo lavorando con grande attenzione, incontrando i responsabili di varie testate giornalistiche insieme all’amministratore delegato Massimo Righi».

Comunicazione davanti a tutto. E poi?
«In alcune zone d’Italia ci sono problemi di strutture, con palazzetti inadeguati; non in tutte le città oggi il movimento del volley ha a disposizione impianti adatti».

Il prossimo traguardo che vi siete posti a breve termine?
«Vorrei innanzitutto terminare il giro delle società italiane, anche se fino a Natale avrò meno tempo a disposizione per il lavoro da parlamentare e per la discussione della legge di stabilità. Poi mi piacerebbe realizzare una serie di operazioni sulla comunicazione piuttosto importanti. Nel frattempo presenteremo all’Assemblea alcune modifiche del regolamento, è partita la Commissione per rivedere lo statuto di Lega e poi presenteremo alcune novità legislative su cui però al momento non mi voglio sbilanciare».

Sei la prima donna a capo della Legavolley, come ti hanno accolto?
«Benissimo. Squadre, tifosi e dirigenti mi stanno mostrando tutto il loro affetto, si sentono dentro il meccanismo in maniera più accentuata. Li vedo contenti del fatto che io sia vicina al movimento e sia sempre facilmente rintracciabile».

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