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Coppa Italia - Pighi: «Ai ragazzi chiedo di dare tutto. Che spettacolo l'entusiasmo dei nostri tifosi». VIDEO

 

Roberto Pighi quando ha preso in mano le redini di Piacenza sapeva di avere di fronte un compito arduo. Non solo rendere solida la società, ma anche ricostruire una squadra in difficoltà e soprattutto portare nuovo entusiasmo in un ambiente provato da stagioni ricche di troppe delusioni. Insieme ai suoi collaboratori ha lavorato su tutti i fronti contemporaneamente, adesso detiene la maggioranza assoluta dell’Lpr volley, ha fra le mani una formazione ritenuta la mina vagante, capace di sorprendere una superpotenza come Perugia in Coppa Italia qualificandosi per l’attesissima Final four di Bologna, e soprattutto ha riportato in tutto l’ambiente biancorosso un grande entusiasmo. Vorrebbe vincere sempre Pighi, fatica enormemente quando deve inghiottire bocconi amari (aspetto che nello sport va messo in preventivo), ma adesso i risultati della sua gestione iniziano a prendere forma.

Così a poche ore dalla trasferta di Bologna e dalla semifinale contro la Lube l’amministratore delegato dell’Lpr non nasconde l’attesa e la voglia di esserci.

«Per me è una prima volta. Sono molto emozionato - racconta Pighi - e per prepararmi al meglio mi sono riguardato i video pubblicati su internet che ricordano il fantastico successo del 2014. Poi sono rimasto favorevolmente impressionato dal numero di adesioni dei tifosi: fra chi raggiungerà Bologna con i pullman messi a disposizione dalla società e chi utilizzerà i mezzi propri dovremmo avere 600 sostenitori di Piacenza all’Unipol Arena. Per il resto i pronostici li lascio fare a Molinaroli che normalmente ci prende».

I bookmaker vi danno sfavoriti, ma questa non è una sorpresa.

«Lo sappiamo, ma anche con Perugia nel quarto di finale tutti vedevano gli umbri vincenti e sappiamo come è andata a finire. Ai ragazzi ho detto: dovete dare il massimo, l’importante è uscire dal terreno di gioco senza fiato, a quel punto accetteremo tutti i risultati».

Ha parlato dei tifosi e delle centinaia di sostenitori pronti a invadere Bologna. Al di là dell’aspetto agonistico un traguardo lo avete già raggiunto: riportare l’entusiasmo a Piacenza.

«Verissimo. Nel giro di poco tempo grazie al lavoro svolto dallo staff tecnico e da quello medico siamo passati da una stagione fallimentare, almeno in regular season, a una esaltante. I traguardi che avevamo fissato sono stati quasi tutti raggiunti: dobbiamo fare il possibile per andare avanti anche in Coppa Cev contro Novi Sad per poi affrontare Trento in Europa, mentre in campionato stiamo rispettando le previsioni della vigilia. Ecco, forse in Superlega manca qualche punticino rispetto alle previsioni, ma il bilancio è comunque positivo. E poi permettetemi una considerazione extra volley, perché in occasione della Final four verrà lanciato il mio nuovo prodotto, un vino monodose di cui si parla da tempo, un’avventura imprenditorale che farà l’esordio proprio a Bologna».

A inizio stagione, prima della gara inaugurale, aveva chiesto alla squadra come regalo la vittoria contro Perugia. Con un po’ di ritardo ma i giocatori l’hanno accontentata battendo gli umbri in Coppa Italia. Adesso cosa vorrebbe domandare?

«L’ho già detto prima: vorrei che uscissero dal campo sfiniti, avendo dato tutto. Penso sia il massimo che io possa chiedere».

Un pronostico per la semifinale con la Lube?

«Se i tre cubani e Clevenot dovessero essere al top mi aspetto una partita bellissima. Attaccare sopra il 50 per cento sarebbe una soddisfazione enorme, chiaro che se ottenessero lo stesso risultato anche i nostri avversari diventerebbe durissima. Noi vogliamo presentarci al massimo, sperando di trovare qualche crepa nell’organizzazione di Civitanova. Capisco quanto sia difficile, ma quando abbiamo affrontato Perugia era ritenuta la squadra più in forma, forse anche meglio dei marchigiani, eppure li abbiamo battuti in casa loro. Qui oltretutto siamo in campo neutro».

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