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Champions -1 - Monti: «Serve un grande entusiasmo»

L’infermeria crea problemi nel momento peggiore. A due giorni dalla sfida che in Champions League vedrà impegnato il Copra Elior contro Kazan (giovedì alle 20.30), Luca Monti deve fare i conti con un paio di defezioni che non...

Alessandro Fei deve fare i conti con l'influenza alla vigilia di Copra Elior-Kazan (cev.lu)

L’infermeria crea problemi nel momento peggiore. A due giorni dalla sfida che in Champions League vedrà impegnato il Copra Elior contro Kazan (giovedì alle 20.30), Luca Monti deve fare i conti con un paio di defezioni che non permettono al tecnico di preparare al meglio la sfida fino a questo momento più importante della stagione. A tenere sgradita compagnia ai biancorossi un virus che ha fatto irruzione nello spogliatoio prendendo di mira Lorenzo Smerilli e Alessandro Fei. Soprattutto il centrale è particolarmente debilitato ed è rimasto a letto con la febbre alta (il termometro segnava 38.5). Ovviamente ha subito iniziato le terapie necessarie in casi simili, ma ancora non si sa se mercoledì potrà svolgere l’allenamento della vigilia. In casa biancorossa si farà di tutto per recuperare Fox, ma è scontato che anche se dovesse scendere in campo non sarà probabilmente al massimo.
DIECI - Comunque si risolva la questione il danno ormai è fatto: Monti subito dopo il successo contro Vibo in Coppa Italia aveva espresso il desiderio di potersi allenare qualche giorno al completo per prepararsi al meglio alla sfida di Champions. Invece con soli dieci giocatori in palestra la qualità delle sedute è inevitabilmente scesa.

«Kazan lo abbiamo studiato bene - spiega il tecnico del Copra Elior - è una squadra di altissimo livello con grandi campioni. Iniziano ad aggredire gli avversari già dalla battuta, speriamo non si trovino bene in casa nostra».

Per superare i russi dovrete fare bene tutto. Ma cosa dovrà essere effettuato a livelli superiori?
«Dobbiamo reggere in ricezione mettendo in condizione De Cecco di fare delle scelte. E poi creare delle difficoltà ai russi anche con battute tattiche colpendo Anderson che è un bravo giocatore ma in ricezione potrebbe saltare ed è anche uno dei loro migliori attaccanti».

Il problema potrebbe essere che anche mettendoli in difficoltà in seconda linea un alzatore del calibro di Grbic è in grado di servire in modo preciso gli attaccanti di palla alta.
«Se la guardiamo da questo punto di vista ci sono poche possibilità. Io invece sono convinto che la partita ce la possiamo giocare, poi è chiaro che dobbiamo superarci murando bene e restando per lungo tempo ad alto livello, come abbiamo fatto con Macerata. Serve una partita con grande entusiasmo e il pubblico potrebbe darci una grande mano».

Il PalaBanca dovrebbe essere l’arma in più in un incontro difficile come quello con Kazan. Quest’anno in casa non avete mai perso e in Europa l’ultimo stop a Piacenza risale al 2009.
«I numeri fanno ben sperare, ma qualcuno potrebbe dire che prima o poi una battuta d’arresto arriverà. A parte gli scherzi, dovremo essere bravi e sicuramente il pubblico ci aiuterà, perché giocare in casa nostra non è facile per nessuno e noi abbiamo sempre ricevuto una grande carica dai nostri tifosi».

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