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Bovo Day - Che festa a Montichiari con tanta Piacenza

Ci sono tutti al Bovo Day. L’Italia che può già programmare l’avvicinamento alle Olimpiadi di Rio, perché mentre le altre nazionali stanno lottando per ottenere il pass la formazione di Blengini è già certa...

Federica Lisi mentre legge "Noi non ci lasceremo mai"



Ci sono tutti al Bovo Day. L’Italia che può già programmare l’avvicinamento alle Olimpiadi di Rio, perché mentre le altre nazionali stanno lottando per ottenere il pass la formazione di Blengini è già certa della qualificazione, e il meglio della Superlega tutto racchiuso nella formazione denominata Amici del Bovo. Ma c’è anche la pallavolo femminile, con le padrone di casa di Montichiari, e il volley del passato con i Veterans, la formazione azzurra Over 55. Tutti uniti nel nome di Vigor Bovolenta, scomparso nel 2012 ma che ancora oggi riesce a riunire nel suo nome tutte le declinazioni della pallavolo.
Non poteva mancare Piacenza, città in cui Bovo ha lasciato un segno indelebile. In campo ci sono Hristo Zlatanov, miglior marcatore della gara fra Amici del Bovo e Italia con 17 punti, Samuele Papi e Luca Tencati, in panchina Giombino Leondini e Alessandro Russo, in tribuna una rappresentanza dei Lupi Biancorossi, così come piacentino è anche lo speaker Nicola Gobbi. Ma ci sono pure i tifosi di Modena, quelli di Verona e di Montichiari che al PalaGeorge sono di casa.

COMMOZIONE - E’ una giornata di festa, si parte nel primo pomeriggio con la sfida fra Veterans e le ragazze di Montichiari, in una gara vinta in rimonta dai più “esperti”, ma il momento più intenso arriva pochi minuti prima dell’incontro clou, quando Federica Lisi entra in campo e legge “Noi non ci lasceremo mai” il libro scritto per ricordare la storia con Vigor. Sulle tribune ci sono oltre 3000 persone, in campo almeno una cinquantina fra giocatori, tecnici e dirigenti e diventa difficile capire quanti non abbiano gli occhi rossi. Perché sarà anche una giornata di festa «ma se siamo qui – spiega Federica – significa che qualcosa è successo e bisogna riflettere». Non rimane con le mani in mano la moglie di Bovolenta, così con i soldi raccolti dalla vendita dei biglietti vengono donati 25 defibrillatori a società di volley ancora sprovviste del prezioso strumento salvavita.

SPETTACOLO - Poi tocca all’Italia di Blengini e alla selezione della Superlega dare spettacolo entusiasmando gli spettatori. Si inizia con Alessandro Bovolenta, il figlio più grande di Vigor, in battuta, finisce 2-2 (30-28, 25-20, 25-27, 22-25) ma il momento più bello arriva dopo l’ultimo pallone, con l’invasione di campo dei tifosi e tutti i giocatori “bloccati” sul terreno di gioco a firmare autografi sottoponendosi a lunghissime sessioni di selfie. Il tutto sotto gli occhi di Vigor; come tutti gli anni in campo c’era anche lui.
Dal nostro inviato a Montichiari

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