Martedì, 16 Luglio 2024

Zorzi: «Con le spalle al muro la Gas Sales Bluenergy ha sempre dato il meglio». VIDEO

L'ex opposto azzurro a Piacenza in occasione della convention degli sponsor. «Lo 0-2 con Trento è inaspettato. Manca un po' di fluidità, non credo che il problema principale sia quello fisico»

Il giorno dopo la sconfitta con Trento in casa Gas Sales Bluenergy non ci si ferma. La squadra in palestra ad allenarsi, dirigenti e sponsor all’Università Cattolica per una convention dal titolo “Le sfide e i valori aziendali nell’epoca della complessità” in cui la presidente Elisabetta Curti e il vice Giuseppe Bongiorni hanno parlato di esperienze aziendali e problematiche collegate alla fase storica attuale. Insieme a loro anche Pietro Boselli della Banca di Piacenza, Vincenzo Cerciello di Nordmeccanica, Cristina Ponginibbi di Ponginibbi e Veronica Campogiani di Adecco. Fra i relatori pure Andrea Zorzi, indimenticato opposto azzurro della Generazione di Fenomeni e attualmente opinionista oltre che autore di “After Hours, la Superlega di notte”.

Per Piacenza seconda sconfitta in due gare nelle semifinali scudetto contro Trento. Che partita hai visto domenica e che serie ti sembra?

«La Gas Sales Bluenergy mette a dura prova la mia autostima – spiega Zorzi – perché davvero non ci capisco nulla. Per la verità non penso di essere l’unico: quello che ha caratterizzato la formazione biancorossa in stagione sono enormi alti e bassi senza spiegazioni. Dopo aver recuperato benissimo nella sfida con Modena questo 0-2 con Trento è un po’ inaspettato. Devo dire però che ho visto particolarmente bene la formazione di Lorenzetti; che fosse una squadra forte era chiaro, ma nel corso dell’anno qualche volta aveva peccato in determinazione, come se non ci fosse la capacità di restare concentrati fino all’ultimo punto. Invece nelle prime due gare i trentini sono stati molto bravi».

Quindi Zorzi analizza anche l’aspetto tecnico. «Piacenza ha commesso troppi errori al servizio. E comunque anche se batti bene Kaziyski, Michieletto e Lavia sono bravi a cavarsela pure con palla alta».

Sembra che a questa Piacenza stia mancando anche un po’ di benzina? Hai avuto questa impressione?

«Ci sono tante ipotesi per spiegare questa squadra. Prima è stata vittima di tanti infortuni, poi sono tornati tutti i giocatori e la vittoria in Coppa Italia pareva aver fatto sbocciare il gruppo, invece è arrivato lo stop in Europa. Adesso li ho visti un pochettino più stanchi ma non credo che l’aspetto fisico sia il problema principale. Non c’è quella fluidità e quell’armonia che i biancorossi possono raggiungere. Ieri sera parlando con Lucarelli in trasmissione gli abbiamo detto: vi piace essere come sempre con le spalle al muro? E lui ha risposto: in realtà no, ma ci troviamo ancora nella stessa situazione. Però in queste condizioni la Gas Sales Bluenergy ha fatto le cose migliori».

L’impressione però è che Trento sia squadra più cinica e più solida rispetto a Modena. Infatti nelle prime due gare i biancorossi hanno vinto solo un set mentre nel derby emiliano erano stati sconfitti due volte al tie break.

«Guarda caso siamo in semifinale e non nei quarti. Trento è arrivata seconda in campionato, è una formazione molto equilibrata composta da giovani validi e atleti esperti. L’unico vero piccolo difetto era di essere un po’ ondivaga, ma in queste due gare li ho visti molto stabili».

Tu di playoff ne hai giocati tantissimi, quanto conta l’aspetto fisico e quanto quello mentale?

«Sono difficilmente scindibili, ma credo che la pallavolo non essendo uno sport di resistenza porti a una leggera prevalenza dell’aspetto mentale. Ovvio che si sia stanchi e i muscoli facciano male, ma una grande attenzione e le motivazioni ti permettono anche di superare eventuali problemi fisici».

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