Anastasi anticipa la finale europea: «Italia e Polonia squadre simili, la partita si deciderà sui dettagli. E il PalaEur dovrà darci una spinta in più». VIDEO

Il tecnico della Gas Sales Bluenergy ha vinto un oro continentale con la Spagna e in passato ha guidato sia gli azzurri sia i polacchi

GSE_banner_322x250_statico-2L’identikit è quello perfetto di chi può giocare la finale degli Europei prima ancora che le squadre scendano in campo. Un titolo continentale in bacheca, conquistato nel 2007 quando allenava la Spagna che ottenne l’unico successo della propria storia nella manifestazione, sette anni alla guida dell’Italia (con un bronzo olimpico e un oro europeo) e due stagioni sulla panchina della Polonia con cui ha messo in bacheca un bronzo europeo e un oro in World League.

Andrea Anastasi adesso ha la casacca biancorossa della Gas Sales Bluenergy, ma non vede l’ora di godersi la sfida del PalaEur che vedrà gli azzurri di Fefé De Giorgi affrontare la Polonia di Nikola Grbic.

«Che partita dobbiamo aspettarci? Forse – scherza il tecnico – non la guardo nemmeno. Mi aspetto un incontro difficile fra due formazioni competitive che in quest’ultimo periodo si stanno contendendo le manifestazioni importanti, a iniziare dal Mondiale dello scorso anno. Sarà una bella partita, mi auguro che il PalaEur ci dia quella spinta necessaria per portare a casa il risultato. Ma sarà dura, la Polonia è una grande squadra con eccellenti giocatori, dovremo aspettarci tante difficoltà».

A livello tecnico e tattico dove potrebbe decidersi questa partita?

«Sono due squadre simili, giocano una pallavolo molto tecnica e dispongono di muri importanti, sono ben organizzate con allenatori preparatissimi. Mi aspetto un confronto che si deciderà sui dettagli, come la gara con la Francia che gli azzurri hanno interpretato in modo perfetto portandola a casa».

Un’Italia che arriva al top dopo la splendida semifinale con i transalpini, mentre nei quarti di finale con l’Olanda c’era stato invece qualche problema in più.

«Gli azzurri ci stanno dando grandi soddisfazioni, questi ragazzi sono bravissimi a rimanere in campo fino alla fine e tengono alto il nome dell’Italia. Adesso avremo anche una qualificazione olimpica da giocarci ma sono positivo».

E poi c’è un Romanò ad alti livelli, che a Piacenza farà davvero molto comodo.

«Assolutamente sì. Ma la stessa cosa si può dire di Scanferla; sta giocando poco ma quest’estate quando è stato schierato ha fatto sempre bene. Sono due ragazzi che arriveranno con il morale molto alto; soprattutto Romanò sarà stanchino perché non ha mai staccato ma si faranno trovare pronti».

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