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Anche il Copra Elior al progetto "L'ospedale cresce con noi"

Come dovrebbe essere un ospedale per non fare paura? Cosa può rendere stanze e sale d'attesa più accoglienti e confortevoli per bambini e ragazzi? Da questa domanda parte “L'ospedale cresce con noi”, progetto ideato dall'associazione “Il pellicano...

Alessandro Fei durante la visita nel reparto di Pediatria con il primario dottor Biasucci e i rappresentanti dei Lupi Biancorossi
Come dovrebbe essere un ospedale per non fare paura? Cosa può rendere stanze e sale d'attesa più accoglienti e confortevoli per bambini e ragazzi? Da questa domanda parte “L'ospedale cresce con noi”, progetto ideato dall'associazione “Il pellicano Piacenza onlus” in collaborazione con l'Ausl di Piacenza. Al progetto parteciperanno ben 37 mila alunni provenienti dalle scuole di ogni ordine e grado di tutta la provincia di Piacenza con l'obiettivo ultimo di riprogettare alcuni spazi ospedalieri destinati ai bambini e ai propri genitori.

Copra Elior, sempre sensibile e disponibile a partecipare a simili iniziative, ha dato il proprio contributo coinvolgendo Alessandro Fei, centrale della società vice campione d'Italia, in una delle visite guidate alle classi coinvolte nel progetto di rinnovo del reparto pediatrico del Guglielmo da Saliceto di Piacenza.

Fei al termine della visita ha consegnato al Primario di Pediatria, il dottor Giacomo Biasucci, un piccolo box contenente gadget del Copra Elior e un libro di favole da lasciare a disposizione dei piccoli degenti del reparto: «Ho pensato a questo libro di favole – ha affermato il centrale biancorosso – come una sorta di primo mattone per il progetto di rinnovo del reparto di Pediatria. A Belluno avevo partecipato ad un'iniziativa analoga e fin da allora mi sono reso conto di quanto sia importante che i bambini ricoverati, oltre all'avere al proprio fianco i genitori, abbiano a disposizione ambienti che facciano vivere loro l'attesa dei trattamenti sanitari in modo spensierato. L'ambiente che li circonda non deve far fissare l'attenzione dei bambini sulla particolare condizione che stanno vivendo».

Dello stesso parere il dottor Biasucci: «Un ricovero ospedaliero – ha ricordato il primario - è un'esperienza forte per un bambino: trovarsi in una realtà nuova, tanto diversa da quella domestica, affrontare visite, controlli ed esami, a volte anche dolorosi, può risultare traumatico». Per questo lo sforzo di tutti è orientato a una presa in carico sempre più globale, che risponda non solo ai bisogni "clinici", ma anche emotivi.

Proprio da questa logica nasce il concorso di idee, che offre a tutti gli studenti delle scuole del Piacentino l’opportunità di dare suggerimenti concreti su arredi, colori e oggetti ma anche su attività, iniziative o bisogni che potrebbero aiutare bambini e ragazzi a sentirsi meglio mentre si trovano ricoverati.
“Fox” ha poi salutato lo staff rinnovando la sua disponibilità e quella della squadra a dare un contributo per accendere la sensibilità del maggior numero possibile di persone su temi così delicati. Dal canto suo, a nome dell’Ausl di Piacenza, il dottor Biasucci ha ringraziato Fei e il Copra Elior per la bella testimonianza portata in reparto.
Per iscriversi al concorso L’ospedale cresce con noi, le scuole hanno tempo fino a sabato. L’iniziativa è promossa dall’Ausl di Piacenza e dall’associazione Il Pellicano Piacenza Onlus. Regolamento e materiali sono consultabili su www.lospedalecresceconnoi.it .

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