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Aimone Alletti, l'incubo è finito. «Una gioia incredibile, avevo il 50 per cento di possibilità di smettere»

Il centrale piacentino è tornato in campo ieri con Milano dopo lo stop provocato da problemi cardiaci. «Grazie alla mia famiglia che mi è sempre stata vicino»

Aimone Alletti, centrale piacentino in forza a Milano

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Cinquantanove giorni dopo. Pari a 1.416 ore. Pari a 84.960 minuti. Pari a 5.097.600. Pari a circa 6.372.000 battiti. Ma il battito più importante Aimone Alletti l’ha provato ieri quando, nel corso del secondo set tra Milano e Verona (sul punteggio di 15-16), ha fatto il suo ingresso in campo dopo tutti quei giorni, quelle ore, quei minuti e quei battiti. L’Allianz Powervolley ritrova il suo centrale dopo l’ultima gara ufficiale giocata (era il 24 ottobre, 3-0 inflitto a Perugia), fermato poi per approfondimenti cardiaci che ne avevano bloccato il suo utilizzo, e si fa il miglior regalo di Natale.

L’applauso del palazzetto di Verona (ex di turno, lo scorso anno Alletti militava nelle fila gialloblù) ha accolto il suo ritorno in campo e la sua squadra ha coronato una giornata in qualche modo indimenticabile con il quarto posto in campionato. Compagni che hanno dato tutto in questo lungo periodo di assenza di Alletti (senza dimenticare la lunga indisponibilità di Piano) con il numero 8 meneghino consapevole degli sforzi del team. «I miei compagni sono stati straordinari – è il primo pensiero di Alletti –: hanno fatto una cosa che è passata per normale, ma lavorare due mesi senza centrali, riadattandosi in partita ed in allenamento, è veramente difficile. È qualcosa di incredibile e lo spirito che loro avevano in palestra ed in risultati ottenuti in campo mi hanno aiutato tantissimo in questo periodo di stop». Una squadra unita che, per voce di Alletti, «sta seguendo le direttive del coach: si vede che stiamo remando tutti nella stessa direzione ed è per questo che i risultati arrivano. Milano ha un cuore grandissimo, come il mio». Un calvario difficile per Alletti, un periodo che il classe ‘88 ha saputo superare con l’aiuto delle persone a lui più vicine: «È stata molto difficile, soprattutto quando ti dicono che c’è il 50% di possibilità di smettere di giocare. Anche perché ero fuori e mi sentivo in grado di essere dentro. Ora provo una gioia incredibile per me e per la mia famiglia che mi ha sopportato quando era difficile farlo. Voglio festeggiare questo ritorno con loro».

Non manca il pensiero del coach Piazza per il rientro di Alletti: «Aver ritrovato Aimone è qualcosa di importante: ora abbiamo una soluzione in più. Siamo un gruppo straordinario, dobbiamo tenere i piedi ancora al suolo. Dobbiamo sapere che ci sono dei momenti in cui concediamo qualcosa di troppo agli avversari e le grandi squadra ci possono prendere. Ci godiamo questa vittoria, è stato un girone di andata molto positivo».

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