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Volley - Varacca: «E' una Nordmeccanica forte in ogni reparto»

A due mesi dall’esordio in campionato contro Montichiari, parte dal PalaBanca la stagione della rinnovatissima Nordmeccanica. Giovedì alle 16.30 raduno ufficiale della formazione di Gaspari; la prima mezz’ora sarà dedicata a media e tifosi, dalle...

Giorgio Varacca (a destra) insieme al presidente onorario Antonio Cerciello e a Flo Meijners
A due mesi dall’esordio in campionato contro Montichiari, parte dal PalaBanca la stagione della rinnovatissima Nordmeccanica. Giovedì alle 16.30 raduno ufficiale della formazione di Gaspari; la prima mezz’ora sarà dedicata a media e tifosi, dalle 17 inizieranno i test che dovranno portare le biancoblù al top fin dalle primissime battute di un’annata che si preannuncia intensa e ricca di ambizioni. Tre le assenti: Sorokaite impegnata in azzurro e i volti nuovi Ognjenovic e Belien in ritiro con le rispettive nazionali (arriveranno a Piacenza pochi giorni prima del via al campionato). Saranno dunque tantissime le facce che i tifosi impareranno a conoscere nel corso delle prossime settimane. Le uniche confermate sono la già citata Indre Sorokaite, che si trasferisce da schiacciatrice a opposto, Federica Valeriano e il libero Virginia Poggi, che attraverso un video ha dato appuntamento ai sostenitori per domani pomeriggio al PalaBanca.
La squadra inizia a sudare, ma è tempo di tornare al lavoro anche per i dirigenti che in estate hanno fornito a Gaspari una rosa in grado di competere per le primissime posizioni in Italia e di fare bene anche a livello europeo. Fra questi il direttore generale Giorgio Varacca, da anni punto fermo di una società che vuole solo la vittoria e vede in una semifinale scudetto come quella dell’ultima stagione un mezzo fallimento.

«Siamo contenti del lavoro fatto durante la campagna acquisti – spiega Varacca – perché abbiamo raggiunto obiettivi importanti che erano difficili da ottenere. La squadra che siamo riusciti a creare ci soddisfa appieno, la rosa è composta da giocatrici di grande valore, adesso bisogna farla diventare una squadra».

Quali saranno i punti di riferimento?
«Ne abbiamo parecchi. La coppia Leonardi-Marcon ci garantisce solidità in seconda linea, di Sorokaite conosciamo tutti le garanzie che offre sulla palla alta, così come Meijners che torna a Piacenza dopo una sola stagione. Senza dimenticare Ognjenovic, di cui si parla poco ma che è sicuramente una regista superiore alla media».

La squadra sembra equilibrata, con elementi di buon livello in ogni ruolo.
«Esatto. Proseguendo la disamina al centro abbiamo Bauer, conosciutissima in Italia, Melandri che è una giovane emergente e di prospettiva che vanta già esperienze in azzurro e Belien, che nei recenti appuntamenti internazionali ha ricevuto i complimenti degli addetti ai lavori, compreso Guidetti, soprattutto per le qualità in attacco. Pensiamo di aver costruito una formazione importante, adesso si lavora per realizzare un gruppo solido».

Nei primi due mesi fra campionato e Champions sarete in campo due volte a settimana. Può essere un problema aver cambiato così tanto visto che servirà una partenza a buoni ritmi?
«In teoria si potrebbe perdere qualcosa in partenza, ma non dimentichiamo che molte ragazze hanno già giocato insieme. Bauer, Marcon, Leonardi e Meijners erano a Busto qualche stagione fa, in un gruppo che fece molto bene. E poi noi abbiamo una palleggiatrice di ottimo livello in grado di ridurre al minimo i problemi di ambientamento. Comunque non dimentichiamo che tutte le squadre forti avranno qualche difficoltà in partenza, con le nazionali impegnate fino a pochi giorni dal via del campionato. Novara, Conegliano, Busto Arsizio, la stessa Casalmaggiore hanno modificato la rosa e avranno gli stessi ostacoli da superare».

Come sarà il livello del torneo che inizierà a ottobre?
«Molto alto. Già lo scorso anno rispetto a quello precedente c’erano cinque-sei squadre con cui tutti potevano perdere, adesso mi sembra siano arrivate in Italia giocatrici ancora più forti. Conegliano se ingrana ha una rosa di spessore internazionale, Novara ha inserito atlete importanti, Bergamo è migliorata tantissimo, Modena è una squadra eccellente e anche le campionesse d’Italia di Casalmaggiore hanno perso qualche pedina inserendo però ragazze di altissimo livello, senza dimenticare la stessa Busto Arsizio che ha un gruppo giovane ma talentuoso. Mi aspetto un campionato avvincente e difficile, in cui sarà bello confrontarsi con avversarie di valore assoluto».

E in Champions le italiane potranno fare strada?
«Le squadre turche e quelle russe hanno giocatrici con costi e valutazioni superiori. In linea generale rimangono loro le favorite, ma noi possiamo giocarcela alla pari con molte di queste formazioni. A livello tecnico stiamo crescendo e ormai siamo vicini al top continentale».

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