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Volley - Bonitta: «Piacenza può fare strada in Champions»

Marco Bonitta non ha dubbi: la Nordmeccanica può fare strada anche in Europa. Lo dice pubblicamente, sottolineando le qualità della formazione biancoblù e soprattutto la sua regista Maja Ognjenovic. Anche dal tecnico dell’Italia...

Marco Bonitta, tecnico dell'Italia

Marco Bonitta non ha dubbi: la Nordmeccanica può fare strada anche in Europa. Lo dice pubblicamente, sottolineando le qualità della formazione biancoblù e soprattutto la sua regista Maja Ognjenovic. Anche dal tecnico dell’Italia arriva dunque una spinta importante alle ambizioni di Piacenza, fra poche ore in campo in Polonia per l’andata dei play off a 12 di Champions League. Fino a questo momento la squadra di Gaspari ha mantenuto le promesse e centrato tutti gli obiettivi, adesso però bisogna nuovamente cambiare marcia perché arriva il momento in cui non si può più sbagliare: nei prossimi due mesi si decide la graduatoria della regular season, fondamentale in vista dei play off, la Coppa Italia e la Champions League.

In estate tutti prevedevano il campionato più equilibrato degli ultimi anni. La classifica conferma che è effettivamente così.
«E’ un torneo diviso in tre fasce: quattro o cinque squadre di assoluto spessore, tre-quattro di medio livello e le altre che lottano per non retrocedere».

Piacenza fa parte del primo gruppo e lo dimostra il primato in classifica. Il suo giudizio sul momento attuale della Nordmeccanica?
«Vedo una bella squadra, una formazione compatta con un giocatore importante in regia come Ognjenovic, senza dubbio un fuoriclasse. Con queste premesse penso possa fare strada anche in Champions».

A proposito di Champions: mercoledì gara d’andata contro le polacche del Sopot, avversario tosto ma sulla carta non superiore alle piacentine.
«Da adesso in avanti tutto è difficile, ma credo che se la formazione di Gaspari giocherà al massimo ce la potrà fare».

In questo momento la favorita del campionato chi è?
«Difficile dirlo, visto che in pochissimi punti sono racchiuse quattro formazioni. La favorita sarà chi arriverà in fondo con risorse fisiche e mentali importanti».

Ha parlato di sorprese della A1, una di queste può essere anche il Club Italia?
«Per me essenzialmente no, io ho molta fiducia e ho sempre creduto in questo gruppo e nel tecnico che le allena tutti i giorni. Forse stanno facendo qualcosa in più del previsto, ma non la ritengo una grande sorpresa».

Per quanto riguarda l’Italia e il prossimo fondamentale appuntamento, il torneo di qualificazione olimpica, potrebbero esserci delle sorprese in tema di convocazioni o è ancora troppo presto per parlarne?
«E’ prestissimo. Innanzitutto diciamo che come torneo sarà un pochino più semplice, ma nel complesso non sarà facile perché dovremo giocare sette partite; arrivare fra le prime quattro non sarà uno scherzo».

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