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Volley A1 femminile

Rebecchi Nordmeccanica, la Coppa Italia è tua

E’ il momento di togliere la bacheca dalla soffitta e dare una spolverata, perché finalmente Piacenza ha un trofeo importante da mettere in mostra. A Varese la Rebecchi Nordmeccanica conquista la Coppa Italia, primo successo nella storia da quando...

E’ il momento di togliere la bacheca dalla soffitta e dare una spolverata, perché finalmente Piacenza ha un trofeo importante da mettere in mostra. A Varese la Rebecchi Nordmeccanica conquista la Coppa Italia, primo successo nella storia da quando è nella massima serie. Lo fa dimostrando di essere superiore a tutte le avversarie, perdendo un solo set in due giorni e demolendo sotto un netto 3-0 (25-22, 25-21, 25-20) Villa Cortese nella gara decisiva. Un successo frutto di un gruppo che nel momento più importante ha dimostrato di essere una squadra: la vittoria arriva grazie a una prove-monstre della Meijners, di gran lunga la migliore giocatrice della gara, ma ha alla base organizzazione, voglia di sacrificarsi per le compagne e qualità tecniche che permettono a Piacenza di sbarazzarsi di avversarie capaci meno di ventiquattro ore prima di superare Busto Arsizio. E il successo in Coppa Italia permette anche di staccare il pass per la prossima Coppa Cev.

EMOZIONI - Sorrisi e tante lacrime in casa Rebecchi Nordmeccanica. Fra i dirigenti, al primo traguardo raggiunto dopo tanti sforzi e fra i tifosi, ancora una volta arrivati in massa al PalaWhirlpool nonostante il maltempo. Ma soprattutto sui volti delle giocatrici, con capitan Leggeri in testa, ancora capaci di emozionarsi nonostante una valanga di successi alle spalle. E soprattutto di avere la lucidità di citare, mentre si esulta, chi sta passando momenti molto difficili. Così, con gli occhi rossi per il successo, Manuela ricorda la battaglia che sta combattendo Sara Anzanello e quella che domani inizierà il padre del capitano piacentino. Anche da questo si misurano le campionesse.

STORICO - Vincere è diverso ogni volta, soprattutto lo è con la casacca di una squadra ambiziosa ma fino a questo momento a secco di vittorie. Alzare trofei per la prima volta vuol dire entrare nella storia di una società; questo gruppo lo sta facendo e l’intenzione è di non fermarsi proprio sul più bello. Logico che si pensi a festeggiare, ma mercoledì arriva già un’altra finale, quella di Challenge contro il Krasnodar: è la splendida sensazione di giocarsi fino in fondo tutti i trofei in palio a inizio stagione.
Il 3-0 finale non deve ingannare. Villa Cortese è stata tutto meno che arrendevole. Ha provato a mettere in difficoltà Piacenza fino all’ultimo pallone, anche quando era chiaro a tutti che la gara ormai fosse segnata. Il problema è che contro questa Rebecchi Nordmeccanica c’era poco da fare, trascinata dalle difese della Bosetti, da una Ferretti sempre lucida e da una Meijners autrice nella gara più importante della sua migliore prestazione con la casacca di Piacenza.

PROTAGONISTA - Lo scorso anno l’olandese vinse con Busto ma in finale non entrò mai in campo, in questa occasione è stata decisiva: immarcabile da ogni posizione del campo, stratosferica in attacco, formidabile anche al servizio. Villa ha provato a metterla sotto tiro in ricezione, ma non sarebbero riusciti a fermarla nemmeno con i fucili. Meijners miglior giocatrice, ma non si può ridurre la vittoria alla prestazione stupenda di un singolo. «Si vince come squadra» aveva anticipato Stefania Sansonna alla vigilia. Lei è una di quelle che dà l’esempio, trascinatrice di un gruppo mai sembrato così solido.
Adesso si può festeggiare, da mercoledì inizia l’avventura finale di Challenge Cup. Guai a distrarsi, questa Piacenza può vincere tutto.

MC CARNAGHI VILLA CORTESE - REBECCHI NORDMECCANICA PIACENZA 0-3 (22-25, 21-25, 20-25)
MC CARNAGHI VILLA CORTESE: Malagurski 4, Viganò, Mojica, Klineman 11, Folie 3, Veljkovic 6, Paris (L), Garzaro 5, Barun 11, Bosetti 7, Rondon 3. Non entrate Nomikou, Parrocchiale. All. Chiappafreddo
REBECCHI NORDMECCANICA PIACENZA: Valeriano, Leggeri 6, Turlea 14, Meijners 21, Secolo, Ferretti 1, Sansonna (L), Guiggi 4, Radenkovic, Bosetti 12. Non entrate Nicolini, Zilio. All. Caprara
ARBITRI: Sampaolo, Boris
NOTE - Spettatori 4070, durata set: 28', 27', 27'; tot: 82'.

LE PAGELLE
Ferretti 7,5
: precisa, lucida, attenta. Insomma, la Ferretti che tutti conoscono. Caprara la toglie in un paio di occasioni per alzare il muro, perché anche la Radenkovic offre garanzie. Ma non appena torna in seconda linea Francesca è catapultata immediatamente in campo
Turlea 7,5: quando conta lei non sbaglia mai. Non riesce a mettere a terra un attacco? Allora è decisiva con il muro. La dimostrazione di come si gioca di squadra
Leggeri 7,5: quando Villa attacca e si trova davanti le sue manone non riesce quasi mai a mettere palla a terra. Per Manuela una gara tutta sostanza e, alla fine, dichiarazioni da campionessa
Guiggi 7,5: “solo” 4 punti ma pesanti. Quando si dice pochi ma buoni, anche lei nei momenti in cui conta risponde presente
Bosetti 8: decisiva nel finale del primo set, quando addomestica e spedisce nel campo avversario un paio di palloni su cui Villa stava già esultando. Cala nella seconda frazione in attacco, poi torna implacabile nel terzo. Ma soprattutto è stratosferica in difesa
Meijners 9: il manuale della pallavolo. Difficile descrivere la sua partita senza usare dei superlativi. Forse la miglior gara da quando è a Piacenza, i suoi lugolinea bruciano il taraflex del PalaWhirlpool, e quando la difesa avversaria si allunga lei piazza pallonetti letali. Non basta? Ha il 100 per cento di ricezioni positive. Da clonare.
Sansonna 7,5: una Final four (semifinale compresa) da filmare e mettere in videoteca. Copre metà campo e la palla non cade mai
Radenkovic 7: entra nel momento bollente del primo set e trova soluzioni da applausi
Valeriano 7: una garanzia al servizio e in seconda linea
Secolo sv

La gara set per set
Aggiornamento terzo set: Rebecchi Nordmeccanica-Villa Cortese 2-0 (25-22, 25-21, 25-20). Busto non ha intenzione di mollare nonostante lo svantaggio, ma Piacenza parte bene e resta avanti con un attacco sempre ficcante. Il muro della Leggeri consente di volare 10-6, con Villa che inizia ad abbassare gli occhi e sembra sul punto di crollare. Spettacolare il punto del 13-7: difesa in tuffo tre metri fuori dal campo di Bosetti, alzata in bagher della Sansonna e palla a terra della Turlea. Ormai Piacenza è a un passo dalla sua prima vittoria in un torneo importante, il muro della Meijners consegna il 15-9 e i Pink Wolf iniziano a preparare la festa. Come al solito però bisogna aspettare, perché è impossibile dare per morta Villa, brava a risalire 14-16. Più bello vincere quando l’avversario ti impegna fino all’ultimo e per conquistare la prima Coppa Italia le biancoblù devono meritarselo fino in fondo. Il muro di Caterina Bosetti sulla sorella riapre i conti: 17-18, Villa ha anche l’occasione di pareggiare a 19 ma al termine di un’azione lunghissima è la Meijners a firmare il 20-18. Poi la festa può iniziare davvero.

Aggiornamento secondo set: Rebecchi Nordmeccanica-Villa Cortese 2-0 (25-22, 25-21). La Meijners è scatenata: lungolinea, pallonetto, ace e pipe per l’8-6 di Piacenza. Le avversarie provano a metterla in difficoltà in ricezione ma serve a poco perché l’olandese passa da ogni posizione. Poi ci pensa anche il muro: in rapida successione Bosetti e Leggeri regalano il 13-9 alla Rebecchi Nordmeccanica. Che continua a correre e con il punto di seconda intenzione della Ferretti lascia a tre lunghezze le avversarie al secondo stop tecnico. Poi al rientro in campo chi piazza l’ace? Guarda caso la Meijners. Il dominio della formazione di Caprara sembra lampante, anche se Villa non muore mai e torna a mettere in apprensione le piacentine con l’ace del 17-19 e con il muro (il secondo) su Bosetti del 18-19. Dentro la Secolo, come in semifinale e la Turlea restituisce il block per il 21-18 poi Piacenza vola 25-21 con due punti della Meijners.

Aggiornamento primo set: Rebecchi Nordmeccanica-Villa Cortese 1-0 (25-22). Villa Cortese prova a sorprendere Piacenza in avvio: 4-0 con un errore della Leggeri. Ma sbaglia anche la formazione di Chiappafreddo: 2 errori consecutivi in attacco valgono la parità prima che il pallonetto di Meijners regali il vantaggio alle piacentine. Poi è ancora l’olandese a portare le squadre allo stop tecnico con la Rebecchi Nordmeccanica avanti di tre lunghezze. In una finale non c’è niente di semplice, così il muro di Villa consegna la parità a 8 e lascia intendere che ci sarà da sudare parecchio, fino a quando non diventa protagonista la Bosetti con un attacco alto sulle mani avversarie e il muro a uno sulla Folie che vale il 13-10. Chi pensa possa trattarsi dello scatto decisivo deve subito ricredersi, perché Caterina Bosetti inventa un attacco impossibile, quindi la fast fuori della Guiggi costringe Caprara a chiamare tempo con Piacenza avanti 18-17. L’equilibrio rimane, con la Rebecchi Nordemccanica sempre avanti ma incapace di allungare, fino all’ace della Barun per il 20 pari. Dentro Radenkovic per Ferretti per alzare il muro, palla alla Meijners che in pipe chiude il 22-20. Questo finalmente è lo scatto che permette a Piacenza di chiudere la frazione 25-22 nonostante un nuovo tentativo di rimonta di una Villa che non si arrende mai.

Per la seconda volta consecutiva Rebecchi Nordmeccanica in finale di Coppa Italia. A Varese la formazione di Caprara si trova di fronte Villa Cortese nell'atto decisivo. Sfida tra le sorelle Bosetti e anche tra Caprara, fino a qualche settimana fa tecnico di Villa, e il suo "allievo" Chiappafreddo.
Piacenza scende in campo con la formazione consueta: Ferretti in regia, Turlea opposto, Guiggi e Leggeri al centro, Bosetti e Meijners di banda con Sansonna libero.


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