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Volley A1 femminile

Rebecchi Nordmeccanica campione d'Italia

Ha vinto la squadra più forte, quella capace di perdere una sola partita nei play off, di rimontare due volte dallo svantaggio di 2-0 in finale contro Conegliano, di reagire dopo una botta (pesante) come quella subita in gara3 al...


Ha vinto la squadra più forte, quella capace di perdere una sola partita nei play off, di rimontare due volte dallo svantaggio di 2-0 in finale contro Conegliano, di reagire dopo una botta (pesante) come quella subita in gara3 al PalaBanca, quando tutto era pronto per la festa. Si potrebbe andare avanti: esulta la squadra che da quando è arrivato Caprara una sola volta è uscita dal campo battuta nelle sfide in Italia e complessivamente ha lasciato per strada solo la sfida di giovedì scorso e la finale di Challenge Cup.

ANTICIPO - La Rebecchi Nordmeccanica tinge la sua storia di tricolore, diventa campione d’Italia con un anno di anticipo sul progetto triennale avviato a pieno ritmo solo dalla scorsa stagione. Anticipa i tempi e lo fa dimostrando di essere superiore a tutte le avversarie. Non potrebbe essere altrimenti in un’annata in cui vince scudetto e Coppa Italia arrivando in finale di Challenge Cup, cedendo il trofeo europeo solo al golden set. Piacenza si merita tutti gli applausi di un PalaVerde infuocato, che sostiene fino all’ultimo punto la propria squadra ma poi si inchina allo strapotere delle avversarie, che dimostrano di essere diventate una squadra al termine di un percorso di crescita durato il tempo necessario. Il gruppo di inizio campionato, spavaldo quando si trovava avanti ma timoroso e balbettante ogni volta che aumentavano le difficoltà non esiste più. Adesso c’è una Piacenza capace di esaltarsi nelle difficoltà, di far emergere una caratteristica differente a seconda delle necessità. Una squadra grintosa, tranquilla, che mantiene la calma perché è sempre sicura dei propri mezzi. E soprattutto perché é la più forte.

NESSUN TIMORE - «Questa è una formazione in grado di farsi rispettare anche in Europa» sostiene Caprara già da qualche settimana. Certamente in Italia ha dimostrato di non temere nessuna avversaria e il prossimo anno potrà dimostrare tutte le qualità anche sul palcoscenico continentale. Così come ha fatto a Villorba, asfaltando un Conegliano decimato dall’assenza della Nikolova ma incapace di opporre una minima resistenza se si eccettua il terzo set.
Oltre a sfiorare il triplete, Piacenza con il successo in campionato e in Coppa Italia guadagna anche l’accesso alla prossima Champions League e alla prossima Supercoppa. Significa che, comunque vada, la Rebecchi Nordmeccanica sarà protagonista anche nella prossima stagione.

IMOCO VOLLEY CONEGLIANO - REBECCHI NORDMECCANICA PIACENZA 1-3 (10-25, 12-25, 25-22, 9-25)
IMOCO VOLLEY CONEGLIANO: Maruotti, Fiorin 8, Daminato, Camera, Zanotto 4, Rossetto (L), Calloni 11, Crozzolin 4, Barcellini 14, Barazza 5. Non entrate Agostinetto, Nikolova. All. Gaspari.
REBECCHI NORDMECCANICA PIACENZA: Valeriano, Leggeri 14, Turlea 19, Meijners 22, Secolo, Ferretti, Sansonna (L), Guiggi 11, Radenkovic, Bosetti 19. Non entrate Nicolini. All. Caprara.
ARBITRI: Sobrero, Padoan.
NOTE - Spettatori 5500, durata set: 21', 22', 26', 21'; tot: 90'.

La gara set per set
Aggiornamento quarto set - La Rebecchi Nordmeccanica è campione d'Italia per la prima volta nella sua storia e bissa la vittoria della Coppa Italia! Le piacentine vincono gara4 a Villorba (1-3) e chiudono la finale scudetto contro Conegliano 3 a 1 il loro favore. Nel quarto set Piacenza schizza immediatamente 0-4, come accaduto nel set precedente, Conegliano prova una reazione ma la Turlea buca il muro della Calloni per l'1-5. Conegliano però non molla ma questa volta la Rebecchi Nordmeccanica s'invola verso lo scudetto - le venete non riescono a rimontare - con la Bosetti quando mette a terra a palla del 5-13, seguito dal muro che vale il 14-5 per le piacentine. Si viaggia con questa forbice con la Bosetti indemoniata (6-17), la Rebecchi Nordmeccanica dimostra tutta la sua voglia di vincere (21-7), ancora la Bosetti abbatte il muro delle venete (22-7). La Turlea mette la parola fine al set (23-7), sul campo iniziano gli abbracci, finisce 25-9. A seguire i servizi completi del nostro inviato, il commento della partita, i video della festa, la video intervista e le fotografie.

Aggiornamento terzo set - Conegliano vince il terzo set 25-22 e accorcia 2-1. Il terzo set inizia con la Rebecchi Nordmeccanica che prova la fuga decisiva ma le piacentine, ancora un volta, si bloccano nel momento decisivo e Conegliano riesce a rientrare. A metà set le venete riescono per la prima volta a mettersi davanti (17-15) e allungare sul muro fuori della Bosetti 18-15. Un primo tempo della Leggeri e un mani fuori della Zanotto fissano il 19-16 costringendo Caprara al time out ma al rientro la Barazza fa il 20-17 e il muro della Calloni lancia Conegliano verso la vittoria del set (21-18). Meijners e un muro della Guiggi tengono Piacenza aggrappata al set (21-20). La Ferretti attacca male la palla del pareggio (gran salvataggio della Turlea) e si va 22-20, Conegliano ha una grande reazione e la Barcellini riesce a dare il respiro: 23-21. Le venete si portano sul 24-21, il primo match point è annullato ma la Barcellin regala il set a Conegliano 25-22.

Aggiornamento secondo set - Conegliano-Rebecchi Nordmeccanica 0-2 (10-25, 12-25). Piacenza abbassa la testa e continua a correre anche al cambio di campo, tanto che quando si trova sotto 4-1 Gaspari chiama il primo time out. Conegliano ci prova, ma alla sosta tecnica le ospiti hanno già doppiato le venete che commettono anche un fallo di posizione regalando l’11-6 alla Rebecchi Nordmeccanica con l’Imoco che toglie Barcellini inserendo Maruotti. Serve a poco, perché quando Bosetti mura Fiorin con un pizzico di fortuna (la palla andrebbe fuori ma tocca il corpo della numero 6 delle padrone di casa) il gioco si ferma con Piacenza avanti 16-9. Poi è una gara a senso unico e la squadra di Caprara senza rischiare nulla chiude 25-12.

Aggiornamento primo set - Conegliano-Rebecchi Nordmeccanica 0-1 (10-25). Gaspari opta per la stessa formazione che giovedì ha chiuso gara3, con la Calloni opposto a giocare, quando può, la fast da zona due. Ma l’avvio è tutto di Piacenza: Bosetti copre la Meijners in ricezione e l’olandese si può scatenare in attacco, mettendo a terra l’8-4. L’attenzione è tutta su come ha impostato la squadra il tecnico veneto; Calloni in alcune rotazioni difende in zona cinque, in altre attacca da opposto vero, ma quando si scontra con il muro di Piacenza le ospiti sono avanti 12-7. La Rebecchi Nordmeccanica è tutta un’altra squadra rispetto a quella timorosa che ha iniziato le gare precedenti, trovandosi sempre sotto 2-0. Muro e attacco funzionano alla grande e Conegliano chiama tempo quando è sotto 15-7. Non serve, perché l’avvio di una Bosetti immarcabile consegna il 16-7 alla squadra di Caprara. Che non si ferma più e vola fino al definitivo 25-10 vincendo per la prima volta nella serie il set iniziale.

Squadre in campo al PalaVerde per gara4 di finale scudetto fra Conegliano e Rebecchi Nordmeccanica. In un impianto esaurito, subito la prima notizia attesa: le venete non hanno a disposizione Emiliya Nikolova, opposto infortunatosi giovedì in occasione di gara3 a Piacenza. La bulgara è in panchina con il dito steccato e il braccio al collo inutilizzabile, probabile dunque che Gaspari opti per la formazione con tre centrali, che ha messo in difficoltà la Rebecchi Nordmeccanica negli ultimi parziali di giovedì scorso.

Caprara invece manda in campo il sestetto consueto: Ferretti-Turlea, Guiggi-Leggeri, Bosetti-Meijners con Sansonna libero.
Segui il live set per set su www.sportpiacenza.it
Grazie alla collaborazione con Volleyball.it, qui trovi il live punto a punto

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