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«Per ora obiettivi centrati, pronti per il momento decisivo»

Vincenzo Cerciello parla di tutto, è disposto a rispondere a ogni domanda salvo una: cosa vincerà quest’anno la Nordmeccanica? Quando gli si chiede un pronostico, che si tratti della gara singola o del campionato, il ritornello è sempre lo stesso...

Vincenzo Cerciello, presidente della Nordmeccanica
Vincenzo Cerciello parla di tutto, è disposto a rispondere a ogni domanda salvo una: cosa vincerà quest’anno la Nordmeccanica? Quando gli si chiede un pronostico, che si tratti della gara singola o del campionato, il ritornello è sempre lo stesso: «La scaramanzia davanti a tutto, da buon napoletano. Io ho un’idea e una speranza, ma la tengo per me».
Non anticipa il futuro il presidente biancoblù, ma può godersi un presente di grandi soddisfazioni: primato in campionato, qualificazione ai quarti di finale di Coppa Italia e ai play off a 12 di Champions. Tradotto: in questi primi quattro mesi la sua squadra ha centrato tutti i traguardi. Solo parziali al momento, ma si tratta di un’ottima base di partenza per il periodo clou della stagione.

«Il primo bilancio? Positivo, sono contento di quanto stiamo facendo. Il gruppo, e come gruppo intendo tutta la rosa, ha dimostrato di essere valido e di puntare sempre al successo. Abbiamo dovuto fare i conti con qualche problema, giocando con una formazione fino a metà novembre, con un’altra totalmente diversa senza Meijners e Ognjenovic fino alla sosta per poi tornare alla squadra di inizio stagione. Vista la situazione è giustificato anche qualche momento di gioco non spettacolare, ma abbiamo dimostrato di essere cinici e concreti. Le condizioni per proseguire su questa strada ci sono, ci piace molto restare là in alto e non soffriremo di vertigini».

Ottenere risultati così importanti senza poter contare a lungo su due pezzi da novanta come Meijners e Ognjenovic probabilmente aumenta la vostra soddisfazione.
«Quando abbiamo deciso di partecipare alla Champions, perché non bisogna dimenticare che siamo nella maggiore manifestazione europea grazie alla richiesta di una wild card e dunque per nostra volontà, sapevamo di non poter puntare solamente su sette giocatrici. Stiamo parlando di una stagione con un calendario e delle date folli, fatemi fare i complimenti anche al tecnico e al suo staff per come sta gestendo tutti gli impegni. Petrucci e Pascucci sono state bravissime a sostituire Ognjenovic e Meijners, ma voglio ricordare anche gli ingressi di Melandri al centro e l’aiuto fondamentale fornito da Valeriano in seconda linea. Sono tutti mattoni decisivi che ogni giocatrice porta per costruire il successo di squadra».

Bravissime fino a questo momento, ma adesso si entra nel periodo decisivo. Come ci arrivate?
«Siamo carichi e consapevoli della nostra forza. Ma sappiamo anche che il traguardo finale è lontano e le squadre si ricordano solo quando portano a casa i trofei. La prima parte della stagione ci ha fatto capire che siamo forti, ma non abbiamo ancora conquistato nulla».

Qual è stata la sorpresa della vostra rosa, la giocatrice che sta rendendo oltre le attese?
«Non ne scelgo solo una, voglio citare tutte quelle ragazze partite inizialmente in panchina ma utilissime quando sono state chiamate in causa. Stiamo parlando di atlete che non si sono messe in mostra per una sola partita, ma sono state brave nel lungo periodo. Giocare bene un incontro può dipendere dalla fortuna, farlo per un mese di fila conferma le tue qualità».

In Champions dovrete affrontare il Sopot. Qual è il giudizio sull’accoppiamento dei play off a 12?
«Complessivamente abbordabile, anche perché nella prima fase abbiamo dimostrato di poter affrontare tutti gli avversari a testa alta. Chiaro però che quando arrivi fra le prime 12 in Europa non ci sono partite semplici, le polacche sono un avversario da non sottovalutare e la nostra storia ce lo insegna. Due stagioni fa incontrammo Zurigo, che non era più forte di noi ma ci mandò a casa».

L’assegnazione della Final four alla Pomì può cambiare qualcosa anche nella corsa allo scudetto, permettendo a Casalmaggiore di giocare due o quattro gare in meno (in base all’eventuale passaggio del turno di Piacenza) nelle prossime settimane?
«Non credo. Il campionato è molto equilibrato e si deciderà tutto ai play off; l’anno scorso chi avrebbe scommesso qualcosa sulle casalasche vincenti in finale contro Novara? E comunque non è che se esci prima dalla Champions hai maggiori possibilità di vincere il tricolore».

Fra i vostri obiettivi all’inizio dell’anno c’era anche quello di aumentare le presenze al PalaBanca. Da questo punto di vista qual è il bilancio?
«Anche in questo caso siamo soddisfatti. Certo, ci aspettiamo un numero sempre maggiore di persone pronte ad aiutare la squadra, perché sarà fondamentale per le ragazze sentire il calore dei tifosi in campionato, in Champions e nei quarti di finale di Coppa Italia contro Modena».

Dove potete ancora crescere?
«Nel gioco. Se devo dare una percentuale dico che siamo al 70-80 per cento. Adesso lavoriamo su una maggiore continuità».

In questo periodo di solito iniziano a gettarsi le basi per la stagione successiva. State già pensando anche alla Nordmeccanica del prossimo anno?
«Febbraio e marzo sono mesi intensissimi, concentriamoci solamente su quanto succede in campo. Le analisi definitive vanno fatte quando cade a terra l’ultimo pallone, perché molto dipende anche dai risultati. Certo, per adesso le scelte fatte si sono dimostrate vincenti».

MERCOLEDI' IN CAMPO A SCANDICCI
Intanto mercoledì la Nordmeccanica è attesa dal turno infrasettimanale di campionato a Scandicci, dove alle 20.30 la squadra di Gaspari affronterà le toscane puntando a conservare il primo posto in classifica.
Mercoledì dalle 20.30 segui la diretta su www.sportpiacenza.it
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