Lunedì, 22 Luglio 2024
Pallavolo

Troppa violenza anche nel volley. Il presidente regionale: "Spesso protagonisti tecnici, dirigenti, pubblico e genitori"

Lettera di Brusori alle società del territorio: "Gli episodi da condannare quasi mai coinvolgono atleti e atlete, ma coloro che dovrebbero essere di esempio e guida ai giovani"

Quando si parla di violenza, verbale o addirittura fisica, non c'è solamente il calcio sotto i riflettori. Si parla spesso dello sport nazionale, ma nelle ultime settimane purtroppo anche altre discipline sportive si sono accodate. Tanto che il numero uno regionale del volley, Silvano Brusori, ha addirittura inviato una lettera a tutte le società del territorio dicendosi "preoccupato" per quanto in questo periodo sta accadendo nei palasport, dove si registrano "episodi di violenza" in passato mai registrati o comunque rarissimi.

L'aspetto più preoccupante, stando a quanto scrive il presidente emiliano-romagnolo, è che gli episodi da condannare quasi mai coinvolgono atleti e atlete, ma vedono spesso protagonisti "tecnici, dirigenti, pubblico e genitori, proprio coloro che dovrebbero essere di “esempio” e “guida” ai nostri giovani".

La lettera inviata alle società di volley dal presidente regionale della Fipav

Gentilissime Società,

è necessario porre alla vostra cortese attenzione alcune situazioni che stanno accadendo negli incontri, riguardanti per l’appunto, sia campionati di serie che giovanili e per le quali siamo davvero preoccupati.

Facciamo riferimento agli episodi di violenza all’interno dei nostri impianti sportivi nei quali, nelle stagioni precedenti, salvo rarissimi casi, non ne erano stati registrati. Sappiamo molto bene che la stragrande maggioranza delle nostre Società non è coinvolta in tali episodi, rispettose delle regole e dell’etica sportiva che ha sempre contraddistinto la nostra disciplina (lontano dai noi fare di ogni erba un fascio), ma si ritiene che la Federazione debba attentamente vigilare perché gli episodi già successi non abbiano a ripetersi o a propagarsi. Tutto ciò può coinvolgere e ostacolare la nostra attività, dal settore arbitrale alla Commissione giudicante, dalla Commissione Gare alla Segreteria, oltre a modificare la realtà della nostra disciplina che sino ad ora non si è identificata nel pensiero “sport uguale violenza”, nonché sensibilizzare negativamente anche la carta stampata ed i social. Disincentiva, inoltre, il reclutamento arbitrale in quanto arbitri giovani saranno sempre più difficili da individuare, fidelizzare e far intraprendere una carriera in questo settore.

La nostra condanna e disapprovazione su accadimenti del genere è, e sarà sempre, totale e decisa. Saremo sempre alla ricerca di ogni azione perché tali episodi non debbano più verificarsi, non arrendendoci per nulla all’accettazione che tutto ciò sia “normale” come avviene in altre discipline sportive.

Entrando un po’ di più nello specifico, si vuole anche sottolineare e portare alla vostra conoscenza come questi episodi quasi mai coinvolgano le atlete e gli atleti, ma tecnici, dirigenti, pubblico e genitori, proprio coloro che dovrebbero essere di “esempio” e “guida” ai nostri giovani, e questo è davvero deprecabile.

Sono queste le motivazioni che, a nome del Consiglio Regionale e con la condivisione dei Presidenti dei Comitati Territoriali dell’Emilia-Romagna, ci hanno spinto a rivolgerci a voi Società Sportive onde possiate prendere atto di quanto sta succedendo al fine di vigilare attentamente e prevenire ogni occasione ed atteggiamento che potrebbe degenerare in tensioni che purtroppo non si sà dove possano sfociare.

Volutamente rimandiamo ad altri momenti le riflessioni sui motivi che possano portare a siffatte cose, ma è evidente che nessuna ragione può giustificare episodi di violenza e percosse.

Da parte nostra vi è una attenta valutazione di quali possano essere le azioni da mettere in campo per la prevenzione e sensibilizzazione.

Quello a cui non vorremmo mai arrivare sarebbe l’inasprimento dei provvedimenti disciplinari, che comunque terremo come “estrema ratio”, se sarà necessario.

Comprenderete che su questi aspetti ci giochiamo moltissimo: la crescita dei nostri giovani, l’affermazione e la trasmissione dei valori della nostra disciplina, il mantenimento dei nostri arbitri e anche l’immagine del movimento intero.

Insieme ai Presidenti dei Comitati Territoriali rimaniamo a disposizione per ogni suggerimento, pareri e consigli che ci vorrete fornire e dei quali faremo tesoro.

Prendo l’occasione per salutarvi di cuore, ringraziandovi ancora una volta per l’attività svolta, porgendovi anche gli auguri per le prossime festività con la preghiera di vigilare attentamente perché gli episodi sin qui successi non debbano mai più ripetersi.
Grazie e buona pallavolo a tutti
Silvano Brusori

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