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Pallanuoto - Piacenza, inizia la volata di ritorno

Dopo la sosta pasquale la corsa del solitario Piacenza ricomincia dalla prima giornata di ritorno ed oggi il Piacenza riparte dal’Arese affrontato però questa vota tra le mura amiche dei lombardi. Di questa ripartenza ne abbiamo parlato con il...

Felissari
Dopo la sosta pasquale la corsa del solitario Piacenza ricomincia dalla prima giornata di ritorno ed oggi il Piacenza riparte dal’Arese affrontato però questa vota tra le mura amiche dei lombardi.
Di questa ripartenza ne abbiamo parlato con il più esperto dei giocatori di Van der Meer. Il 38 enne Omar Felissari.

Ricomincia la corsa di Piacenza e visto l’andamento del girone di andata pensi che si farà filotto?
«Tutto ovviamente fa pensare che sarà così. Il nostro problema possiamo essere solo noi, quindi guai ad abbassare la guardia. È importante continuare a crescere durante il campionato vista la giovane età della squadra e anche concentrazione e l'approccio sono qualità che vanno allenate».

Oggi sarete a Legnano per affrontare l’Arese. Come vedi questa partita?
«Non è una squadra da sottovalutare, mi dicono siano cresciuti molto rispetto alle prime partite. Noi li abbiamo incontrati la prima giornata di campionato ma sappiamo bene che è sempre una partita a sé e quindi il risultato dell’andata è poco indicativo. Inoltre hanno anche loro un ottimo allenatore (Jacopo Pasetti): da giocatore era intelligente e combattivo e sicuramente sono qualità che sta trasmettendo ai suoi atleti».

Non basterà vincere (come sta succedendo) a mani basse il campionato perché al termine il 29 maggio è prevista a Final Four? Che ne pensi?
«Onestamente questa formula mi lascia un po' perplesso perché giocarsi tutto il campionato in una sola giornata dopo aver fatto (speriamo) un campionato in testa, potrebbe creare qualche problema di approccio alla gara. Diciamo che comunque, se dovessimo giocare in casa, visto lo straripante pubblico di Piacenza, sarà molto stimolante ed avremo decisamente un'arma in più. È bello vedere tanto interesse e tanta gente in piscina, speriamo di renderli felici fino al 29 maggio».

Pensi che il Piacenza sia già pronto con questa squadra ad affrontare una serie superiore? Ci sono dei punti deboli?
«Non vedo grandi punti deboli in questo Piacenza, anzi, al contrario a mio avviso c'è un grande gruppo molto unito, tanti giovani motivati, una società attenta e presente ed un allenatore assolutamente fuori dal comune. Tutte cose che la maggior parte delle squadre si sognano. Per una categoria superiore credo che la maggior parte della squadra sia pronta, anche se lo potremo dire solo dopo qualche test con squadre che ci mettano in seria difficoltà: in questo modo avremo qualche indicazione anche sulla tenuta mentale fino alla fine del 4 tempo, cosa che per ora questo campionato non ci sta dando la possibilità di provare».

Dopo tanto girovagare in molte squadre avevi deciso di smettere, ma poi sei ancora con la calottina in acqua e per di più in mezzo ad un mare di giovani. Cosa ti ha fatto cambiare idea e come ti trovi?
«Sì, in effetti avevo deciso che la scorsa stagione a Cremona sarebbe stata l'ultima: sono stato molto bene in Bissolati durante questi ultimi anni. Fabio Fresia, uno che non ha certo bisogno di presentazioni, sta facendo fare passi notevoli e volevo chiudere salutando quello che era diventato un gruppo di amici. Poi durante l'estate, messo davanti la prospettiva di fare ancora un campionato in un ambiente stimolante e dove ho ritrovato amici (mi riferisco soprattutto a Falcone e Cighetti) mi ha convinto a entrare in acqua ancora una stagione. La squadra è molto giovane in effetti, mi sono trovato molto bene fin dai primi allenamenti con tutti (e credo loro con me !) l'ambiente è molto sereno e mi ha impressionato come in questi anni allenatore e società abbiano lavorato per creare un gruppo unito: a mio avviso obiettivo centrato in pieno. L'ago della bilancia è stato poi sicuramente la presenza in panchina di un mister del calibro di Harry Van Der Meer: ci si accorge come anche dopo 28 anni di pallanuoto ci sia sempre tanto da imparare. Posso però dire con certezza che quest'anno sarà davvero l'ultimo».

I convocati per oggi sono: Azzimonti, Asti, Alessio, Falcone, Martini, Bianchi, Merlo, Fanzini, Cighetti, Binelli, Felissari, Lamoure, Bacchi.

GBC
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