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Pallanuoto - Harry Van Der Meer lascia Piacenza e torna in Olanda con la Nazionale

Il tecnico lascia l'Everest dopo 5 anni. Diventerà assistente del C.T della Nazionale, andando a seguire tutti i settori giovanili dei Paesi Bassi

Harry Van Der Meer

E’ un fulmine a ciel sereno quello che arriva sull’Everest Piacenza Pallanuoto vista la stupenda stagione che il sodalizio piacentino sta attraversando e la notizia è che il direttore tecnico nonché allenatore delle squadre Under 17, Under 20 e Prima squadra Harry Van Der Meer, lascia la società Piacentina dopo cinque anni di una strabiliante collaborazione.
Arrivato qui nell’anno 2013/14 come giocatore, il pluriolimpionico olandese, porta da giocatore una promozione nella serie B. Due anni come allenatore con due salvezze meritate, poi la stagione successiva la società decide di ripartire dalla Promozione per l’impossibilità di giocare a Piacenza, un campionato strabiliante che porta immediatamente il Piacenza in serie C, ed infine un’altrettanto campionato tutt’ora in essere che rischia di portare il Piacenza a giocarsi la Final Four di fine stagione.

Quindi a Piacenza, un po’ come nella tua vita, sempre grandi successi?
«La parola sempre e una parola grossa. Nella mia vita non ho avuto sempre successo, ma per me gli anni dove non ho avuto successo sono stati i più importanti della mia vita, perché sono quegli anni dove ho dovuto lavorare di più per poi arrivare al successo. Ho detto sempre, e rimango a dire, che i periodi negativi o i momenti difficili nella vita e nello sport sono i momenti più importanti; sono proprio quei momenti che ti rendono più forte e che ti possono portare ad essere positivo o avere successo nella sport. Se poi guardo gli anni che sono stato qui posso solo dire che sono molto positivi. Ho visto che sono riuscito a fare crescere la società su tutti i fronti e credo che lascio un Società solida per il futuro».

Per chi lasci la strada vecchia per andare nella nuova?
«Ho accettato un lavoro con la federazione Olandese e divento l’ assistente del C.T della Nazionale, andando a seguire tutti i settori giovanili dell’Olanda. In più sarò responsabile di una “Accademia” di pallanuoto che inizia nel 2018, fatta in collaborazione con la federazione Olimpico Olandese e l’obiettivo è di qualificarsi per le olimpiadi 2020 di Tokyo. Il 2017 sarà un anno per me di orientamento. Sembra strano ma sono 20 anni che sono in Italia e mi servirà a riconoscere tutto l'ambiente della pallanuoto in Olanda. Ma sono motivato e non vedo l'ora di iniziare».

E’ stata una decisione sofferta?
«La scelta è stata molto sofferta e lo è ancora adesso. Qui mi sono sentito a casa e le persone che ho conosciuto qui sono diventati amici. Per non parlare di tutti i atleti, con i quali sono nati rapporti che vanno oltre al classico Mister/Atleta. E questo fa male se lo devi lasciare».

Comunque che cosa ti piacerebbe si ricordasse di te qui a Piacenza?
«Di sicuro ci sarò modo di salutare tutti ma voglio già ringraziare tutto la società per il suo supporto e fiducia che hanno avuto in me. Voglio ringraziare il main Sponsor Everest per il suo decennale supporto; tutti gli sponsor che hanno creduto nel progetto e spero che continuino a crederci perché il progetto continua. Ringrazio tutti i dirigenti e dottori per l'aiuto che hanno dato alla società. Ringrazio inoltre tutti i genitori che portano tutti i giorni il loro bimbi in piscina ed in trasferta. E tornando sulla prima domanda: per me vedere che la Piacenza Pallanuoto è diventata una vera famiglia dove i bambini stanno bene è una cosa che mi fa piacere».

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