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Marco Damonte

Marco Damonte

Pallanuoto - Everest: arrivano Marco Damonte e Stefano Turelli

L’Everest Piacenza Pallanuoto dà una svolta decisiva alla sua stagione ed ormai quasi a tempo scaduto fa suoi due pezzi da novanta che possono cambiare in corsa gli obiettivi della stagione

L’Everest Piacenza Pallanuoto dà una svolta decisiva alla sua stagione ed ormai quasi a tempo scaduto fa suoi due pezzi da novanta. Marco Damonte classe 92 e Stefano Turelli classe 90, entrambi reduci dalla scorsa sfortunata stagione del Wasken Boys in A2 finita con una retrocessione e soprattutto con il dichiarato fallimento della società lodigiana.
Di fatto i due fortissimi giocatori avevano dato inizialmente la loro disponibilità a partecipare con la  neo nata Sportng Lodi al campionato di promozione ma a pochi giorni dall’inizio di questo campionato i due hanno preso una decisione tanto sofferta quanto vantaggiosa per l’Everest che, dopo questo doppio colpo, nonostante la falsa partenza di sabato scorso, si ritrova come una neo promossa che però può concretamente modificare il suo obiettivo primario e cioè la preannunciata salvezza.

Marco tu sei arrivato un attimo prima di Stefano, cosa ti ha spinto a fare questa scelta?
«Sicuramente la voglia di giocare, avevo iniziato la stagione a Lodi ma per problematiche dovute al lavoro abbiamo preso la decisone di non continuare insieme questa stagione, tuttavia non mi andava a 25 anni di abbandonare la pallanuoto. Ho ricevuto diverse proposte e ringrazio tutte le società che mi hanno contattato, ma sicuramente il mister, l'ambiente e i compagni con cui avevo già giocato e con cui condividiamo la strada sono stati un buon incentivo ad accettare questa sfida».

Conosci poco questa categoria e sicuramente ha le sue difficoltà. Cosa ti aspetti dopo aver visto i primi allenamenti?
«Per me è la prima esperienza in serie C, ho sentito che è una categoria molto dura e difficile dove i passi falsi sono all'ordine del giorno. Siamo una squadra molto giovane, ma molto unita. Sicuramente questo gruppo solido guidato da un grandissimo allenatore ha tutte le carte per disputare una buona stagione. Purtroppo i miei impegni lavorativi mi impongono un impiego ridotto sia negli allenamenti che nelle partite, infatti riuscirò a disputare solamente gli incontri fuori casa».

A questo punto, in un campionato che si prevede equilibrato, dove può puntare il Piacenza?
«Puntiamo a fare un buon campionato e a giocarcela con tutte a viso aperto, è difficile fare un pronostico non conoscendo la categoria, ma se affrontiamo ogni partita con la giusta intensità e con il giusto spirito sicuramente disputeremo un ottima stagione».

Stefano conosce bene l’ambiente piacentino ed è arrivato proprio all’ultimo momento. Con quale spirito torni a Piacenza con un diverso allenatore? 
«Sicuramente con tanta voglia di fare bene. Conosco la maggior parte dei ragazzi e sono un  bellissimo gruppo. Harry è un ottimo allenatore e non posso che essere contento che sia lui ad allenare, sicuramente potrà insegnarmi ancora tanto. Colgo l’occasione per ringraziare il presidente per avermi voluto nuovamente a Piacenza».

Sabato scorso hai visto la partita in tribuna. Atleticamente, tecnicamente e tatticamente come hai visto il Piacenza?
«Sabato è stato una partita strana dove qualcosa non ha girato come doveva dal mio punto di vista. Atleticamente ho visto una squadra pronta ma ancora in rodaggio. Tecnicamente e tatticamente si vede il lavoro del Mister e sono sicuro che il frutto del lavoro svolto si vedrà durante il campionato».

E adesso dove si punta?
«Puntiamo a fare bene e a lavorare con la giusta determinazione. Come sai non mi sbilancio mai nei pronostici ma ti posso dire che ci divertiremo parecchio».

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