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Il caso - Sit-in di protesta contro la Pallanuoto Piacenza

Riceviamo e pubblichiamo la lettera che ci scrive Pierangelo Vignati, oro nel ciclismo alle ParaOlimpiadi di Sydney e tecnico della Pallanuoto Farnese. Vignati avvisa che alle 19 di mercoledì 23 gennaio avrà luogo, davanti alla Piscina Raffalda...

Il caso - Sit-in di protesta contro la Pallanuoto Piacenza - 1
Riceviamo e pubblichiamo la lettera che ci scrive Pierangelo Vignati, oro nel ciclismo alle ParaOlimpiadi di Sydney e tecnico della Pallanuoto Farnese. Vignati avvisa che alle 19 di mercoledì 23 gennaio avrà luogo, davanti alla Piscina Raffalda, un sit-in di protesta contro la Pallanuoto Piacenza. Di seguito il testo integrale della lettera e le motivazioni della protesta:

La Pallanuoto è uno sport stupendo, dove viene premiato il sacrificio e lo spirito di squadra. Purtroppo a Piacenza troppi ragazzi sono stati allontanati in questi anni, fermati perché indesiderati e costretti a smettere di giocare questo splendido sport. Quest'anno tre giovani ragazzi di anni 17/18 sono rimasti esclusi dalla propria categoria di appartenenza ovvero la Under 20 in quanto la società Piacenza Pallanuoto ha deciso di non iscrivere tale categoria ai campionati federali. I tre giovani atleti con le rispettive famiglie hanno quindi deciso di iscriversi alla Pallanuoto Farnese, sempre di Piacenza, che invece ha una squadra di questa categoria, ma ahimè, la regola sempre imposta dalla Società Pallanuoto Piacenza sembra non trovare deroghe, quindi nulla di fatto i ragazzi non giocheranno e così come accaduto già in passato per i successivi sei anni. “Saggia” decisione per una società, la Piacenza Pallanuoto che solo un paio di anni fa fu premiata per l'esercizio di attività giovanile. Gli atleti in questione e i loro genitori, si rivolgono alla FIN centrale di Roma e richiedono lo svincolo federale concesso per coloro che non hanno una propria categoria.
 
Ora una piccola dovizia di particolari. Il presidente della Pallanuoto Piacenza non vede i ragazzi dal lontano 2011, quando già li aveva esclusi dai campionati e la stagione agonistica della squadra di serie C è iniziata lo scorso settembre quando il presidente (si veda nel sito web della associazione) ha espresso pubblicamente che per la corrente stagione agonistica non avrebbe allestito una squadra Under 20, lasciando liberi di giocare altrove i propri atleti, tutto questo alla presenza di un folto pubblico, del fiduciario provinciale FIN, Assessore allo Sport e Dirigente Ufficio Sport del Comune di Piacenza.
 
Il presidente della Pallanuoto Piacenza, ”invitato anche dalla FIN Nazionale ad usare il buon senso”,  decide invece che i tre ragazzi sono indispensabili per partecipare al Campionato di serie C con la Prima squadra e che conseguentemente non è possibile lasciarli liberi, lui dichiara anche che è stato “costretto e obbligato dalla FIN Nazionale”. I genitori, informati dalla FIN ed esterrefatti per quanto accaduto contattano il presidente della Pallanuoto Piacenza chiedendo spiegazioni sul contenuto di una busta ricevuta (o presunta tale visto che la lettera non era inserita in busta e quindi mai pervenuta, ma solo lasciata in copia dalla FIN Nazionale) e ricevono la seguente risposta: “Io non ho mai vincolato i ragazzi, per me possono andare dove vogliono, è la FIN Nazionale che li blocca”.
 
Personalmente mi manca molto il periodo dove nella Pallanuoto Piacenza  si valorizzavano le persone, gli atleti e i valori dello sport; quel periodo dove tecnici come Daniele Mezzano oppure Giovanni Cagnani hanno lasciato un segno indelebile nel cuore e nel percorso formativo dei ragazzi. Oggi purtroppo pur avendo tecnici con grande competenza e con stessi valori, quello che si rischia è di lasciare dei ragazzi Under 20 in balia di scelte della dirigenza della Società, con decisioni che li costringono a fermarsi e smettere di fare Sport.  Purtroppo troppi ragazzi sono già stati fermati, esclusi in questi anni, solo perché hanno cercato di parlare oppure guardato oltre. La pallanuoto e’ uno splendido sport, si deve solo giocare.
 
Per questo domani sera, mercoledì 23 gennaio alle ore 19 davanti alla Piscina Raffalda, ci sarà una dimostrazione, libera e aperta a tutti, di solidarietà per tutti quei ragazzi che in questi anni sono stati costretti ad abbandonare l’attività, compreso i tre ragazzi Under20. VOGLIAMO SOLO GIOCARE LA PALLANUOTO!

Per questa iniziativa abbiamo avuto sostegno e solidarietà da giornalisti di Sky Sport e RaiSport, alcuni giocatori, ed ex, della Nazionale Italiana di Pallanuoto, un Consigliere Nazionale CONI, il Panathlon International, l’AMOVA Associazione Nazionale Benemerita CONI Medaglie D’Oro e di molti altri appassionati di sport.

 
Pierangelo Vignati
I tre ragazzi categoria U20
I loro genitori
Tutti i ragazzi fermi da anni


La Pallanuoto Piacenza, chiamata in causa dalla lettera, può rispondere scrivendo alla nostra email: redazione@sportpiacenza.it

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