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Martedì, 16 Agosto 2022
Nuoto

Giacomo Carini e il sogno olimpico. Ponzanibbio: «Arrivarci sarebbe fantastico»

Il tecnico della Vittorino racconta la storia del nuotatore piacentino, dal primo incontro nel 2012 alla volta in cui gli disse: «E' meglio se cambi aria e cerchi nuovi stimoli»

«D’accordo con i tecnici non partecipa al Sette Colli e quando escono le convocazioni ufficiali il nome di Giacomo non c’è». Ancora oggi un mistero, ma Carini trasforma la delusione in una grinta incredibile e agli Italiani giovanili, che si disputano in contemporanea con i Giochi brasiliani, ottiene il nuovo record italiano assoluto con un tempo che gli sarebbe valso il quinto posto alle Olimpiadi. Nel 2017 ancora un primato italiano e le semifinali ai Mondiali, poi inizia quella che Ponzanibbio definisce «una sosta».

«Continuava a lavorare alla grande, in allenamento otteneva tempi eccellenti che però non replicava in gara. Tanto che già allora iniziai a dirgli: forse è meglio se cerchi nuovi stimoli. Nel nostro sport la squadra è fondamentale e in quel preciso momento storico era rimasto l’unico del gruppo a nuotare a certi livelli». I risultati erano al di sotto delle attese ma il suo tecnico non si preoccupava. «Era migliorato tecnicamente e fisicamente, in acqua lavorava alla grande, sapevo che prima o poi sarebbe nuovamente esploso».

Così arriviamo ai giorni nostri. Il percorso con Elena Fiocchi sulla concentrazione e sul respiro e con il biomeccanico Stefano Nurra, che rimangono punti fermi di Giacomo anche in questi giorni, la preparazione in altura, poi il trasferimento in Sicilia fino agli Italiani, compromessi «da un errore tecnico inspiegabile per un atleta del suo livello». E a quel punto Ponzanibbio torna alla carica, aiutato anche dal messaggio della Pellegrini. «Prova a cambiare aria, a trovare nuovi stimoli». Carini questa volta gli dà ragione e si trasferisce: meno di un mese dopo arriva l’1.55.87 che lo riporta fra i grandi della specialità.

«Non ho mai avuto dubbi – prosegue il tecnico - sulle sue qualità e questi risultati me lo confermano. Non dimentichiamoci che è un 1997 e non è un atleta “spremuto” visto che ha iniziato relativamente tardi. E’ un ragazzo fisicamente integro, il prossimo anno ci sono i Mondiali e gli Europei a Roma e fra tre stagioni le Olimpiadi. E’ recuperato e potrà restare al vertice ancora a lungo».

Ponzanibbio non vorrebbe parlarne, ma a domanda precisa parla anche della sua soddisfazione personale: «E' enorme, il coronamento di una carriera anche per me come tecnico. E poi una grande soddisfazione per tutto lo sport piacentino e per la Vittorino da Feltre: Giacomo sarebbe il primo nuotatore della nostra provincia alle Olimpiadi. I Giochi sono alla portata di pochi, arrivarci è davvero fantastico».

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