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Domenica scorsa a Vermiglio, in Val di Sole, si è conclusa la challenge degli Internazionali d'Italia cross-country. Alla manifestazione il team Hard Rock Merida era presente con il solo Alessandro Naspi, per quanto concerne la categoria Junior...

Martin Loo-2
Domenica scorsa a Vermiglio, in Val di Sole, si è conclusa la challenge degli Internazionali d'Italia cross-country. Alla manifestazione il team Hard Rock Merida era presente con il solo Alessandro Naspi, per quanto concerne la categoria Junior, poiché il compagno di team Guglielo Pighi è assente dalle competizioni da oltre un mese, soffrendo di un problema di salute non semplice da risolvere e che forse potrebbe fare slittare alla prossima stagione il suo rientro. Gara quindi scattata alle 12.30, in cui Alessandro parte tanto grintoso e competitivo che al termine del primo giro è con il gruppetto degli inseguitori alle spalle della coppia in testa alla corsa. Ma tenere il ritmo dei primi è costato caro al marchigiano, che non ha percepito buone sensazioni e nonostante la determinazione ha dovuto gradatamente cedere posizioni chiudendo poi al 14° posto nella gara vinta dallo straordinario Gioele Bertolini, a cui il neozelandese Samuel Gaze ha dato filo da torcere.

Poco più tardi la gara Open, con molti atleti stranieri che hanno approfittato della vicinanza con la tappa di Coppa del Mondo di Commezzadura, prevista per il prossimo fine settimana. Ed al via anche Martin Loo, Stefano Valdrighi, Alessandro Repetti e Leonardo Di Pierdomenico, tutti dell’Hard Rock. Il percorso di Vermiglio - come sempre - ha messo a dura prova i partenti sia a causa dei suoi difficili passaggi tecnici, ma anche a causa delle dolorose rasoiate che le ripide salite provocano alle gambe dei bikers. Pronti-via e davanti a tutti c'è già Marco Aurelio Fontana, mentre tra gli immediati inseguitori spiccano Daniel MacConnell, Alessandro Tiberi, Michele Casagrande i gemelli Braidot e l'atleta dell'Hard Rock Merida Martin Loo. Già dalla seconda tornata Fontana abbandona la compagnia e si invola, dietro le posizioni si rimescolano tanto che anche l'ex campione olimpico Miguel Martinez riesce ad accodarsi. Si stacca però Daniele Braidot, così come il fratello Luca che viene attardato da una foratura. La gara per le prime posizioni è molto spettacolare, gli atleti non si risparmiano e si lotta anche col fondo reso scivoloso dalla leggera pioggia. Nelle retrovie, come è ovvio che sia, gli Under23 del primo anno. Stefano Valdrighi resta vittima di una caduta, per fortuna senza conseguenze fisiche, ma che gli ha fatto perdere tempo nel tentativo di disincastrare la catena. Allo stesso modo Alessandro Repetti e Leonardo di Pierdomenico assaggiano il terreno della Val di Sole, il primo senza gravi conseguenze, mentre il secondo deve ritirarsi per una forte contusione alla coscia. Durante le ultime due tornate Marco Aurelio Fontana cala un po' il ritmo, ed al contempo è l'australiano Daniel MacConnell (vincitore della prova di Coppa del Mondo di Albstadt) che accelera. Raggiunge il gruppetto di testa, e riesce a vincere con una manciata di secondi di vantaggio. Martin Loo (foto) intanto lotta fino alla fine con Miguel Martinez e Andrea Tiberi, chiudendo fra i due in quinta posizione.

Terminata l'appassionante series degli Internazionali d'Italia XC, è tempo di bilanci e di riflessioni su questa prima parte di stagione di Hard Rock Merida. E' quindi il team manager Marco Boccellari che parla dei suoi ragazzi. "Per quanto riguarda il giovane Junior Naspi, all'esordio con la nostra maglia  posso ritenermi soddisfatto.  Il ragazzo e la famiglia si sono integrati bene e stiamo riuscendo a lavorare al meglio nonostante la distanza. Fino ad ora Alessandro in ambito nazionale ha evidenziato di essere tra i migliori 5 junior italiani del primo anno. Siamo convinti che abbiamo margini di miglioramento e che nel proseguo della stagione il ragazzo di Sirolo potrà far vedere ancora buone cose".

Il gruppo degli Under 23, invece, proviene interamente dal "vivaio" di Hard Rock Merida, e presenta atleti al primo anno nella categoria. "Va detto innanzitutto che Alessandro e Leonardo sono ancora studenti - spiega Marco Boccellari - mentre Stefano per ora si sta dedicando totalmente all'attività di atleta. Grazie anche a questa possibilità, che la sua famiglia gli offre, Valdrighi ha offerto un notevole livello di performance da inizio stagione ad oggi. Solamente nelle ultime due prove degli Internazionali non è stato efficace, mentre nei primi 3 mesi della stagione ha collezionato risultati in crescendo e molto buoni. La sua classifica finale del series, nonostante due risultati mancati lo vede tra i migliori dieci, del primo anno meglio di lui fa solo Beltain Schmid. Per lui la strada per una possibilità di carriera da biker è tracciata, ora dovrà lavorare, e molto, per migliorare la tecnica soprattutto in ambito dei circuiti di livello internazionale. Per Ale e Leo invece tutto dipenderà dalle scelte che intenderanno fare a studi ultimati. La categoria Under23 in Italia e nel mondo è il momento più difficile da affrontare per i ragazzi, lo spazio per emergere è molto esiguo, specialmente nei primi due anni, ed a questo vanno sommate le incertezze e le difficoltà che la vita di tutti i giorni pone lungo il cammino dei giovani. L'esperienza accumulata in tanti anni di lavoro con ragazzi di questa età mi porta comunque a continuare ad offrire loro speranze e stimoli, vedremo poi cosa porteremo a casa".

Ma uno dei fiori all'occhiello del team piacentino è il campione estone Martin Loo, ragazzo di poche parole e molti fatti. Possiamo citare ad esempio le top 20 in Coppa del Mondo, ed il podio della classifica finale degli Internazionali d'Italia. "La soddisfazione è a tutto tondo - conferma Boccellari - Con Martin abbiamo iniziato l'anno scorso un po' per caso. Gia nel 2012 ci ha colpito per l'umiltà e serietà che ha messo in campo. Fin da metà della scorsa stagione, visto i buoni risultati che riusciva a raccogliere, abbiamo progettato, insieme al suo allenatore Domingo Copelli, un percorso di crescita per puntare a risalire il Ranking UCI, e poter così partire da posizioni tali da permettergli di esprimersi al meglio nelle gare più importanti del mondo. Ma, oltre a questa impostazione, il giovane ragazzo di Tallin ha saputo migliorare da tanti punti di vista, fino ad arrivare, ora, ad un livello molto professionale. La terza piazza finale agli Internazionali d'Italia è un bel premio per tutto il lavoro fin qui fatto, ma anche uno stimolo, per noi che vogliamo continuare a metterlo nelle condizioni migliori per competere ai prossimi importanti appuntamenti mondiali, ma anche e soprattutto per lui che ora avverte quella consapevolezza di potersi giocare risultati rilevanti al pari di avversari molto quotati".

In conclusione, risultati che ripagano di tanti sforzi, e fanno ben sperare in chiave futura. "Ora con Martin Loo, Stefano Valdrighi e Alessandro Naspi parteciperemo alla prova di World Cup in Val di Sole - conclude il team manager - dopo di che saremo di supporto alla Nazionale Estone in occasione del Campionati Europei, ed a seguire ci si concentrerà sui Campionati Nazionali. La stagione entra nel vivo e noi, soprattutto grazie a nostri sponsor, cercheremo di essere all'altezza delle aspettative".

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