Mountain bike

Elia Rial vince anche gli Internazionali d'Italia Series

Il piacentino si impone a San Zeno di Montagna. Intanto la coppia Balboni-Peveri è in Sudafrica per la Cape Epic, la gara di mountain bike più dura al mondo

Ennesimo successo stagionale del giovane biker piacentino, Elia Rial, impostosi a San Zeno di Montagna, in provincia di Verona, sul percorso disegnato sulle pendici del Monte Baldo nella gara valida per gli Internazionali d'Italia Series Xco. Il giovane Allievo 2° anno, lungo i 4.000 metri del tracciato veneto, composto da lunghi single track, su fondo secco e ricco di pietraie, tutto da guidare, dove abilità, concentrazione e forza la fanno da padrone, ha mostrato una superiorità schiacciante, imponendosi alla sua maniera, con una perentoria fuga iniziata al secondo dei quattro giri del percorso, per poi controllare i più diretti avversari sino all’arrivo, tagliato in solitaria a braccia alzate.

Nella giornata che ha visto all’opera anche le categorie professionistiche Elite, il giovane talento ha iscritto il proprio nome nell’albo d’oro, accanto a firme prestigiose quali Luca Braidot e Martina Berta, entrambi portacolori del Team Pro Santa Cruz Rockshox, vincitori delle rispettive gare open.

Alla prova veronese del "Pineta Sperane Xco"  hanno partecipato altri quattro giovani biker del GagabikeTeam, disputando tutti prove di livello assoluto. Ad iniziare dal sempre più continuo Giacomo Gullì, per l’ennesima volta a punti, finito in 24° piazza nella gara per Esordienti 2° anno, vinta dal forte corridore lombardo Riccardo Fasoli (Speed bike Rocks).

Per quanto riguarda gli Allievi 1° anno, grandissima prestazione del sempre più convincente Marco Soprani, capace di terminare i 4 giri del percorso appena oltre la top ten, in 11° posizione. Nella prova vinta dal bresciano Simone Pesenti (Speed Bike Rocks) in gara anche Gabriele Dedè, buon 27° al traguardo.

Tra le Allieve 1° anno ottima prestazione per la forte salsese in forza al team piacentino Valentina Bravi, la quale nonostante un piccolo incidente in partenza è riuscita, grazie ad una gara di rimonta, a chiudere la prova in un buon 6° posto finale, nella gara vinta dalla Slovena, Meta Tancik.

Nel frattempo, a qualche chilometro di distanza prendeva il via la 23° edizione della Cape Epic, conosciuta come la gara a tappe di mountain bike più dura al mondo che si disputa in SudAfrica.

I 1.446 atleti (si corre in coppia) si spingono al limite nel fisico e nello spirito per superare i 648 chilometri e i 15.475 metri di dislivello, da percorrere in 8 giorni di tappe massacranti. Al via i più forti biker al mondo. Uno su tutti, il mito, 10 volte Campione del Mondo di Cross Country Olimpico, lo svizzero Nino Schurter, che in coppia con il connazionale Andri Frischknecht (Scott-Sram Mtb Racing) tenterà di domare la corsa sudafricana per la terza volta in carriera. C’è lo “squalo”, Vincenzo Nibali, che smessi i panni da grande protagonista della bici da strada affronterà in coppia con il 5 volte Campione Italiano Marathon, Samuele Porro (Italian Friends) questa fantastica avventura. E poi ci sono loro, Andrea Balboni e Luca Peveri, (Team Gagabike) nella categoria Master Amatori, a tenere alti i colori di Piacenza in questa gara riservata alle ruote grasse. Per la cronaca, nel prologo di 27 km e la vittoria è andata alla coppia della Specialized, Blevins – Beers, con gli svizzeri in seconda posizione, Nibali - Porro in 9° piazza e i due biker nostrani, Balboni – Peveri, capaci di piazzarsi in 54° posizione sulle 224 coppie di Master che hanno preso il via.

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