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Domenica, 26 Giugno 2022
Motori

Motori - E' tutto pronto per la 26a edizione della Vernasca Silver Flag

Il paddock è allestito sul lungofiume di Castell’Arquato (Piacenza) e da oggi, venerdì 10, a domenica 12 giugno sarà un revival del motorsport internazionale, come sempre organizzato dal Club Piacentino Automotoveicoli d’Epoca federato ASI

Il paddock della 26^ Vernasca Silver Flag è già pieno di auto storiche e di appassionati. È allestito sul lungofiume di Castell’Arquato (Piacenza) e da oggi, venerdì 10, a domenica 12 giugno sarà un revival del motorsport internazionale, come sempre organizzato dal Club Piacentino Automotoveicoli d’Epoca federato ASI. La Vernasca Silver Flag è un Concorso dinamico di conservazione e restauro per vetture da competizione. Vengono premiate le vetture meglio conservate o meglio restaurate tra quelle selezionate e costruite dai primi del secolo fino al 1972, con passato storico in competizioni sportive dell’epoca documentato. Il percorso della manifestazione è quello che fino al 1972 venne utilizzato per la gara in salita Castell’Arquato-Lugagnano-Vernasca che si disputò per 17 edizioni dal 1953.

Il tema di questa edizione - settimo appuntamento di ASI Circuito Tricolore - è “Campioni si diventa… a scuola”. Villeneuve, Nuvolari, Farina, Stewart, Clark, Fittipaldi, Lauda, Schumacher: esiste un fil rouge che lega questi assi del volante. Che sono sì nati per essere i piloti che tutti amiamo, ma sono diventati padroni dei loro mezzi andando… a scuola. Perché l’angusto abitacolo delle monoposto addestrative è da sempre il luogo dove il dilettante prepara la tesi di laurea per diventare professionista. Su queste auto propedeutiche, benché siano vere e proprie macchine da corsa, ogni domenica, in pista e in salita, si confrontano intere generazioni di costruttori e piloti. Il tutto seguendo il filo rosso della passione.
Un weekend che, partendo dalle monoposto (le Formula Junior, Ford, Italia, Monza, Fiat 850, Abarth, Renault ma anche con le Dallara di tutte le categorie) arriva ai tanti modelli da rally (Autobianchi A112 Abarth, Fiat Uno, Cinquecento e Panda, le Peugeot, Renault e Opel).
Il tema viene declinato con le corse in pista (dalle Ferrari alle Lamborghini, dalle Maserati alle Alfa Romeo e alle Porsche), senza dimenticare quei modelli (come le Fiat 600 e 500 elaborate da Abarth o Giannini) che, pur non inserite in un campionato monomarca, di fatto riempivano gli elenchi partenti di ogni corsa in salita o in circuito.

ASI Circuito Tricolore gode dei patrocini dei Ministeri del Turismo e della Cultura e dell’ANCI, Associazione Nazionale dei Comuni Italiani, perché il motorismo storico è patrimonio nazionale ed è un’eccellenza che l’Italia esporta in tutto il mondo.

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