Motori - Bene Thomas Guglielmetti a Stradella

Sudore, sacrificio e tanta pazienza. È sempre la stessa, bellissima storia: quando si arriva a concretizzare un sogno e ci si guarda indietro ci si ricorda di tutti gli sforzi fatti per scalare la montagna e per sentirsi parte di essa. È stato...

Nella foto: Guglielmetti-Maini

Sudore, sacrificio e tanta pazienza. È sempre la stessa, bellissima storia: quando si arriva a concretizzare un sogno e ci si guarda indietro ci si ricorda di tutti gli sforzi fatti per scalare la montagna e per sentirsi parte di essa.
È stato così anche per Thomas Guglielmetti, 24enne piacentino cresciuto con l'obbiettivo, prima o poi, di vivere i rally da assoluto protagonista.
Dopo aver visto il fratello Alessandro sbocciare e migliorare passo dopo passo in questo sport, anche lui ha provato ad infilare tuta e casco in occasione della Ronde dei Colli Piacentini (lo scorso 1-2 agosto) ma un gusto alla vettura lo ha tradito ancor prima che la gara partisse.
Così, insieme all'amico d'infanzia Matteo Maini, ci ho riprovato in occasione della quarta edizione del Rally Race città di Stradella, competizione ben organizzata da Moreno Voltan.
L'equipaggio tutto piacentino, sulla Peugeot 106 N2 di casa VSPORT, era ben consapevole di essere in una classe piuttosto agguerrita. Tra i diversi nomi che spiccavano dall'elenco degli iscritti, anche il fratello Alessandro navigato dal cugino Luca Guglielmetti.
Insomma, un rally in famiglia che ha visto il giovane pretendente ben figurare in una gara che, grazie alla VM Motorteam e all'ACI di Pavia, ha concesso ai tantissimi appassionati di rivivere il motorsport nelle meravigliose zone dell'Oltrepo' Pavese.
“È stata un'esperienza fantastica nonostante i tempi un po' troppo alti che abbiamo registrato – ha detto il neo-pilota emozionato a fine gara - Sapevo che non sarebbe stata una gara facile, specialmente per me che sono all'inizio. Ringrazio tutte le persone che mi hanno seguito, in particolar modo Matteo Maini che ancora una volta si è rivelato l'ottimo navigatore di cui tutti parlano”.
Un impegno importante anche quello del co-driver che ha saputo trasmettere al meglio quella che è la sua esperienza nel mondo delle corse. Un co-driver arrivato in punta di piedi nel rally ma, allo stesso tempo, bravo a compiere passi da gigante. Impegno e costanza l'hanno portato a vivere anche tante soddisfazioni e oggi, senza tante mezze misure, può sicuramente ritenersi un navigatore di medio-alto livello.
Dando un'occhiata alla classifica, Thomas Guglielmetti e Matteo Maini hanno chiuso la loro gara pavese in sesta posizione di classe e trentaseiesima piazza assoluta.
Per il momento non si sa ancora quale sarà il prossimo “banco di prova” per il Guglielmetti junior, certo è che la soddisfazione messa in cassaforte è davvero tanta.

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