Motori - Altro duro colpo: annullato il Rally Valtidone

Dopo l’addio al Rally delle Valli Piacentine che era un appuntamento fisso per tantissime persone e rallyman provenienti da zone d’Italia assai distanti, ecco che arriva un altro duro colpo: addio rally dell’alta Valtidone (in programma per il 28...

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Dopo l’addio al Rally delle Valli Piacentine che era un appuntamento fisso per tantissime persone e rallyman provenienti da zone d’Italia assai distanti, ecco che arriva un altro duro colpo: addio rally dell’alta Valtidone (in programma per il 28 settembre). In questi anni siamo stati protagonisti di gare annullate non solo a Piacenza ma dappertutto. Certo è che la crisi fa da macigno pesante sui comitati organizzatori, ma c’è anche chi sostiene che alcuni team avrebbero voluto fare il passo più lungo della gamba.

Noi però non badiamo alle polemiche e guardiamo la realtà: Piacenza è stata protagonista di tante belle gare e spesso con parterre d’iscritti da invidia, ma forse non bisogna criticare nemmeno la Provincia di Piacenza, come alcuni fanno in quanto l’ente pare faccia sempre più fatica a rilasciare permessi di chiusura strade, le autorità e le amministrazioni comunali. Le medesime, fortunatamente, ( ne abbiamo prova lampante) hanno fatto tesoro di questa disciplina sportiva e hanno realizzato che sono validissime occasioni di rilancio per il territorio. Se oggi ci sono poche gare a calendario rispetto gli anni precedenti ed elenchi iscritti ridicoli rispetto al passato, bisognerebbe analizzare in maniera più analitica il problema. Alla base di tutto sicuramente c’è una Federazione che non mettere più i rallysti in condizioni di correre a causa dei costi elevatissimi e i continui cambiamenti; battaglia che ormai da diversi anni piloti di calibro nazionale stanno attuando senza però avere un riscontro.

Focalizzandoci sulla realtà piacentina invece, è uscito un comunicato stampa ufficiale da parte di Rally & Promotion, comitato organizzatore capitanato da Luciano Pascolani che comunica: «Ad oggi non abbiamo più intenzione di proseguire. Salvo fatti eccezionali lo confermo. È un impegno gravoso sotto tutti i punti di vista e difficoltoso». Questa dunque la notizia che da ormai 24 ore è stata pubblicata sul sito ufficiale e che sta destando parecchio scalpore tra gli appassionati biancorossi. Chi vorrà spingere sull’acceleratore dunque sarà obbligato ad oltrepassare la terra piacentine recandosi verso Santo Stefano d’Aveto dove, anche quest’anno, la Lanterna Corse riproporrà la strepitosa Ronde, piuttosto che tante alter zone limitrofe. Sta di di fatto però che Piacenza non dovrebbe comunque rimanere a lungo senza rally: un altro team piacentino pare si stia mettendo in moto per far tornare viva la Ronde delle Miniere.
Christian Basini

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