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Martedì, 23 Aprile 2024
Motori

Sabato la 10 Ore delle Valli Piacentine con una settantina di equipaggi

La manifestazione chiude il calendario regolarità del Club Piacentino Automotoveicoli d'Epoca

Sabato 7 ottobre ritorna la 10 Ore delle Valli Piacentine, rievocazione in chiave turistico-regolaristica del famoso Rally delle Valli Piacentine che per dieci anni (1971-1980) infiammò la passione dei piacentini per questa specialità; per alcuni anni fu prova del Campionato Italiano Rallyes Internazionali ed ancora oggi detiene il record di partecipanti con oltre 300 partenti. Club Piacentino Automotoveicoli d'Epoca e Piacenza Corse Autostoriche rileggeranno una delle pagine più importanti dell’automobilismo sportivo non solo piacentino ma nazionale con una manifestazione riservata alle vetture storiche “classiche” e anche, in una categoria dedicata, alle vere protagoniste del rally degli anni d’oro della specialità: Alpine Renault, Fiat Abarth 124 e 131, Fulvia HF, Opel Kadett, Renault Gordini e Porsche.

Dopo aver fatto visita nei due anni passati alla Val Tidone (sulla celebre prova Cà del Diavolo), quest’anno il percorso ritornerà in Val Nure per riprendere prove speciali protagoniste di varie edizioni del “Valli” come la Bivio Massara, Prato Barbieri, Groppallo (in picchiata verso Farini con i suoi 27 tornanti) per quindi rifare come tradizione il Passo del Cerro. Il programma prevede le verifiche e la partenza dal Tecnopolo di Piacenza, punto di riferimento territoriale per le iniziative di ricerca e innovazione rivolte al mondo dell’industria e del sistema economico. La colonna dei partecipanti si porterà quindi in Val Trebbia per poi scollinare, dal Bagnolo, verso la Val Nure con i passaggi Ponte dell’Olio, Biana e, novità, la salita a Massara, Prato Barbieri, Passo di Santa Franca, Groppallo e giù a Farini, quindi Bettola, dove le vetture e i partecipanti avranno una sosta, Passo del Cerro, discesa in Val Trebbia per Perino, Travo, e passerella finale a Piacenza in Piazza Cavalli. L’arrivo e le premiazioni al Tecnopolo dove ci sarà anche il meritato rinfresco finale dopo tante ore passate negli abitacoli delle vetture.

Claudio Casali, presidente del Cpae, commenta così l’appuntamento che chiuderà il calendario delle prove di regolarità del club per il 2023. «La 10 Ore, fino dalla sua prima edizione, ha suscitato un grande interesse: credo  anche per il “cambio generazionale” degli appassionati che porta le rievocazioni dei rallyes ai primi posti nel gradimento dei collezionisti più giovani. Al momento le iscrizioni (che chiuderanno giovedì, NdR) superano le 65 unità segno che il ricordo del Valli Piacentine è ancora forte e il ripercorrere le strade che hanno visto le gesta di tanti campioni della specialità può essere emozionante per chi, all’epoca, si posizionava sui tornanti, magari di notte, per vederli passare».

Pensieri similari fanno capolino anche dalle parole di Luciano Rastelli, presidente di Piacenza Corse Autostoriche. «Ritengo  che questa rievocazione del nostro Rally delle Valli Piacentine sia il modo migliore per fare tornare a alla memoria di ciò che è rimasto nella mente degli appassionati. Non c'è futuro se manca la memoria». 

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