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Un momento della gara di domenica scorsa (f. Trongone)

Un momento della gara di domenica scorsa (f. Trongone)

Neanche il diluvio ha rovinato la Placentia Half Marathon. Confalonieri «Problemi ne abbiamo avuti, ma il bilancio è positivo»

Oltre 1400 atleti al traguardo nonostante una giornata incredibilmente negativa dal punto di vista atmosferico. Per il 2018 si sfrutteranno l'ex area della biglietteria degli autobus e il Laboratorio del Genio Pontieri

Sia chiaro, problemi ce ne sono stati, a iniziare dalle borse dei corridori bagnate nonostante il tentativo dei volontari di proteggerle dalla pioggia per arrivare fino all’errore sul percorso che ha portato gli atleti in via IV Novembre invece del Pubblico Passeggio, facendo saltare (se si eccettua il transito corretto dei vincitori) l’incontro con i bambini della Minimaratona del Pedibus. Ma nel complesso, considerate le condizioni proibitive, il bilancio è comunque positivo. «In tanti - prosegue Confalonieri - sono venuti a farci i complimenti per il risultato ottenuto nonostante una giornata incredibile dal punto di vista atmosferico. Certo, non tutto è andato come avevamo previsto, ma bisogna davvero considerare che abbiamo dovuto fare i conti con condizioni impensabili. Spero che i partecipanti lo abbiamo compreso: abbiamo fatto l’impossibile per consentire la disputa di una gara accettabile».

Guarda i numeri Confalonieri e sono proprio le cifre e consentire un pensiero positivo. «Ci sono gare che negli ultimi anni hanno riscontrato cali considerevoli, scendendo da 3mila iscritti a meno di 1000. Noi, come tutti, abbiamo registrato delle diminuzioni, ma restiamo comunque su numeri importanti e questo ci sprona a proseguire su questa strada».

Già, il futuro. Mentre si lavora per sistemare tutti gli impianti toccati dalla manifestazione è già il momento di pensare al 2018. «Innanzitutto aspettiamo una riunione con tutte le parti in causa per capire cosa non ha funzionato e per valutare eventuali migliorie. Poi dovremo attendere che si insedi la nuova amministrazione per parlare degli aspetti logistici».

Una volta compiute tutte queste tappe si inizierà a progettare l’edizione numero 23. «Il Piano B, studiato già per quest’anno ma alla fine impossibile da realizzare, diventerà operativo. L’idea è mantenere la partenza in piazza Cittadella mettendo a disposizione degli atleti l’area che fino a qualche tempo fa ospitava la biglietteria degli autobus e oggi inutilizzata. Un posto coperto da sfruttare in caso di maltempo. Così come sfrutteremo i capannoni del laboratorio del Genio Pontieri a un centinaio di metri dal Daturi, due grandi strutture che verranno utili in caso di pioggia. E poi in caso di bisogno avremo anche la possibilità di “appoggiarci” alle strutture di Palazzo Farnese, domenica impossibili da prendere in considerazione a causa della mostra del Guercino. Sperando comunque di aver pagato tutti i debiti con la sfortuna nel 2017». 

LEGGI IL POST PUBBLICATO SU FACEBOOK DAGLI ORGANIZZATORI

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