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Kick Boxing, Davide Colla (Yama Arashi) e l’argento al Mondiale: «Trasformo la beffa in motivazione»

L’azzurro piacentino analizza a freddo il secondo posto alla rassegna iridata di Budapest e guarda avanti con fiducia

Si dice spesso come la medaglia d’argento sia quella che venga apprezzata il giorno dopo o comunque a freddo, perché subito dopo prevale magari la delusione per non essere saliti sul gradino più alto del podio. Il discorso vale a maggior ragione quando l’assalto decisivo è un’autentica beffa, con una rimonta subita e più di un rammarico. Così, più realistico aspettare qualche giorno per riflettere e capire meglio il valore di un risultato che rimane di primissimo piano a livello internazionale.

Per Davide Colla, il sogno del primo mondiale Wako Senior di Kick Boxing vinto è svanito sul più bello, con la medaglia d’oro del Pointfight -63 chilogrammi che è stata vinta in rimonta dall’ungherese Richard Veres, profeta in patria alla rassegna iridata di Budapest. Avanti  3-1 e 8-5 al termine delle prime due frazioni, l’azzurro piacentino della C.E. Yama Arashi si è fatto rimontare nel terzo round dell’assalto, passando dal 10-6 a proprio favore al 10-10. Si è quindi disputato l’extra round, nella prima parte il campione ungherese ha messo a segno due punti portandosi in vantaggio 12-10, Poi il ruggito d’orgoglio, con la parità raggiunta in extremis (12-12). Quando anche l’extra round finisce in parità, il regolamento prevede di assegnare la vittoria al primo punto messo a segno da uno dei due contendenti, una sorta di “golden goal”, purtroppo questa prima azione decisiva ha premiato però Veres, con la panchina italiana che ha protestato più volte nel corso dell’incontro per le decisioni arbitrali.

Classe 1995, Colla commenta così a freddo l’argento iridato.  “Io puntavo all’oro – afferma l’atleta piacentino – e ci vorrà molto tempo per metabolizzare la beffa; in ogni modo, la userò per avere nuove motivazioni verso i prossimi traguardi. Errori arbitrali? Anche loro possono sbagliare, mi spiace sia capitato spesso con me in quell’occasione. Avevamo preparato bene l’incontro, sono riuscito a mettere in pratica ciò che mi ero prefissato e ho visto che funziona. Dispiace per l’epilogo; è difficile mantenere sempre alta la concentrazione e nel terzo round l’ho un po’ persa, prendendo un break nel punteggio. Siamo arrivati alla prima tecnica e poteva succedere di tutto in un’azione, che ha premiato Veres”.
Infine guarda avanti. “I prossimi impegni saranno le varie prove di Coppa del Mondo, mentre in primavera ci sarà il campionato italiano. A novembre punterò agli Europei Senior, mentre nel 2019 ci voglio riprovare al Mondiale”.

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