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Gionelli e la nuova stagione: «Sulla ripartenza sono molto cauto, ci vorrà tempo. Ma appena sarà possibile io farei concludere i campionati attuali, soprattutto per le giovanili»

Il delegato provinciale del Coni: «Mi metto nei panni di un ragazzino: mi dispiacerebbe non terminare l'annata. Ma attenzione a non bruciare le tappe, si torna in campo solo quando ci saranno sistemi per ridurre i rischi a zero»

Quando ripartire ovviamente non spetta a Gionelli deciderlo. E infatti il numero uno dello sport piacentino ci va con i piedi di piombo. «Da qualche parte vedo una corsa a voler riprendere. Io sono molto cauto, si potrà iniziare nuovamente solo quando metteremo in campo dei sistemi per ridurre a zero i rischi. Penso si andrà verso un avvio graduale, torneremo ad allenarci e a giocare solamente nel momento in cui ci saranno le condizioni necessarie».

Anche perché l’attuale emergenza sanitaria sta portando verso una nuova gestione delle visite medico-sportive. «Se ne sta parlando e non è da escludere che verranno cambiati i controlli richiesti per l’attività agonistica, magari inserendo test per capire se l’atleta è negativo al coronavirus o se ha gli anticorpi. In questo modo sarebbero tutte annullate le visite precedenti e questo comporterebbe un allungamento dei tempi per l’effettuazione dei nuovi accertamenti. Lo stiamo valutando».

Dopo aver discusso dell’emergenza sanitaria si passa a quella economica, che potrebbe anche incidere sul futuro di alcune società sportive. «La Regione Emilia-Romagna ha annunciato che stanzierà dei contributi, “trasferendo” ai club alcuni finanziamenti inizialmente previsti per l’organizzazione di eventi e manifestazioni che difficilmente si potranno effettuare, almeno a breve. A livello locale ne abbiamo discusso anche al Tavolo di settore con il Comune di Piacenza. Il concetto è semplice: lo sport ha una funzione sociale, è necessario garantire aiuti alle società o direttamente alle famiglie che ne hanno bisogno. Ma stiamo parlando di contributi mirati, magari per la realizzazione di progetti ad hoc. Quali potrebbero essere le risposte delle varie amministrazioni? Dico la verità, da sempre ho trovato grande disponibilità nel nostro territorio, soprattutto per quanto riguarda l’attività giovanile e di base. Poi, è scontato, ognuno decide in autonomia, ma l’attenzione al problema e la disponibilità sono sempre state massime».

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