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Tour de France - Manca un mese alla tappa di Piacenza. Sarà uno spettacolo incredibile: sfida Vingegaard-Pogacar, ma occhio a Sepp Kuss

Prenderà il via il 1 luglio la storica tappa Piacenza-Torino della Grand Depart, favoritissimo Jasper Philipsen. La lotta per la maglia Gialla non sarà un affare solo tra il danese e lo sloveno, ma in gioco ci saranno anche Roglic, Evenepoel e soprattutto la strategia Visma con Sepp Kuss.

Jonas Vingegaard sulle montagne di Tignes è una bellissima notizia innanzitutto per il due volte campione uscente del Tour de France e poi anche per Piacenza che potrà così assistere a una tappa - il prossimo 1 luglio - con tutti i migliori campioni al via. La partenza della carovana gialla è in programma alle 9.15 quella degli atleti alle 11.15 da viale Malta (leggi qui il percorso cittadino dei primi 25 minuti), i ciclisti percorreranno le vie del centro prima della partenza vera e propria al chilometro zero alle 11.35 sul ponte del Trebbia a San Nicolò.
La partecipazione alla corsa gialla del Re Pescatore non è ufficiale, la Visma non ha comunicato nulla a riguardo (tanto che i bookmaker non quotano ancora la corsa, solitamente lo fanno un anno per l’altro) ma, come detto, il terzo step della riabilitazione lascia intendere che Jonas ci sarà e, se verrà, sarà senz’altro per lottare ad armi quasi pari con Tadej Pogacar. Diciamo “quasi” perché Vingegaard non potrà in alcun modo essere al massimo dopo il terribile incidente del 4 aprile al Giro dei Paesi Baschi che gli causò la perforazione di un polmone e fratture di costole e clavicola. Jonas è tornato in bicicletta solo il 7 maggio scorso, poi il trasferimento a Maiorca su strade più mosse, ora le Alpi, cioè l’altura e questo è un segnale molto positivo.

Attenzione però, questa potrebbe essere una strategia perché assodato che Vingegaard molto difficilmente sarà al top della forma (e questo Pogacar lo si batte solo se si è al massimo) in Visma potrebbero anche decidere per una tattica diversa con il danese a supporto di Sepp Kuss, cioè della seconda punta di diamante della squadra dopo l’addio di Roglic. D’altronde è stato lo stesso americano a dirlo lo scorso febbraio (leggi qui) e questa opzione potrebbe prendere corpo proprio in virtù della situazione legata a Vingegaard. Nell’ultimo Tour è stato molto più di un gregario di lusso, ha già vinto la Vuelta nel 2023 dopo aver scortato Vingegaard e Roglic alle vittorie in giallo e in rosa sempre nello stesso anno, quindi sa come si fa. Infine la Visma potrà contare su un altro grande talento, Wout Van Aert, dunque le frecce non mancano per sfidare lo sloveno.

La terza tappa della Grand Depart, Piacenza-Torino

Strategia Visma a parte, si preannuncia comunque una Grande Boucle di livello altissimo, con al via tutti i migliori e tutti pronti a sfidare il marziano Pogacar che ha fatto innamorare l’Italia vincendo il Giro e in uno stato di forma eccezionale, inoltre la UAE è tutta a sua disposizione. E’ il favorito numero 1? Certo che sì. Insieme a Kuss e a Vingegaard c’è anche Roglic che ha cambiato squadra passando alla Bora proprio per vincere il Tour che gli manca e gli sfuggì nella crono di La Plache des Belles Fille di quattro anni fa in una giornata drammatica. Poi c’è Remco Evenepoel: il talento belga della Soudal ha saltato tutta la campagna di primavera, vittima anche lui di quella paurosa caduta al Giro dei Paesi Baschi, è ovviamente in ritardo di condizione, tuttavia come per gli altri il Giro del Delfinato ci dirà molo sulla situazione di chi punta dritto alla maglia Gialla.

Naturalmente sarà al via il Campione del Mondo dell’Alpecin, Mathieu Van der Poel, che andrà a caccia di singole tappe importanti in vista delle Olimpiadi di Parigi (rinuncia alla mountain bike per concentrarsi sulla strada) e si dedicherà inoltre al treno del compagno di Jasper Philipsen, vero uomo da battere nelle volate e favoritissimo proprio per la tappa Piacenza-Torino è che tutta tavolo da biliardo. Tra le ruote veloci peccato per l’assenza del nostro Jonathan Milan, maglia ciclamino degli ultimi due Giri.

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