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Rio2016 - Salvoldi: «La Bronzini sarà in testa al gruppo»

«Giorgia Bronzini? Ha messo l’anima per ottenere questa maglia azzurra». Parola di Dino Salvoldi, direttore tecnico dell’Italia che oggi a Rio de Janeiro si giocherà tutte le proprie chance per conquistare una medaglia olimpica...

Dino Salvoldi, direttore tecnico azzurro

«Giorgia Bronzini? Ha messo l’anima per ottenere questa maglia azzurra». Parola di Dino Salvoldi, direttore tecnico dell’Italia che oggi a Rio de Janeiro si giocherà tutte le proprie chance per conquistare una medaglia olimpica. Quattro anni fa a Londra era proprio la piacentina a sostenere sulle spalle le pressioni della favorita e il quinto posto finale, risultato complessivamente eccellente, l’aveva vista scendere dalla bicicletta con grande rammarico. Adesso il circuito di 141 chilometri, con un percorso di 24,7 chilometri da ripetere due volte e un tratto in pavé, non è disegnato per le sue caratteristiche tecniche, ma il ruolo di Giorgia sarà comunque fondamentale nella gara che andrà in scena domenica 7 agosto con inizio alle 12.15 (le 17.15 in Italia).

«Il grande momento è arrivato. Le ragazze – spiega Salvoldi all’uscita dal Villaggio Olimpico - stanno tutte bene, sono molto motivate e come è naturale c’è un po’ di tensione pregara, situazione prevedibile vista l’importanza dell’appuntamento. Quello che più mi tranquillizza è che al momento non ci sono imprevisti».

La tensione è quella che precede i grandi appuntamenti. Che tipo di gara vi attendete?
«Una corsa molto complicata, unica nel suo genere con un gruppo di partenti ristretto e un percorso difficilissimo. Fin dai primi chilometri bisognerà prestare grande attenzione, non sarà facile fare selezione da lontano e credo che tutto si deciderà sull’ultima salita».

Con queste premesse diventa difficile anche indicare le favorite. Lei chi sceglierebbe?
«Sono convinto che davanti a tutti bisognerà inserire nuovamente Marianne Vos, campionessa olimpica in carica. Oltre a lei cito anche la campionessa del mondo Elizabeth Armistead; noi siamo una buona squadra, forse non avremo le migliori individualità e per questo cercheremo di sorprendere le avversarie».

Quale sarà il ruolo di Giorgia Bronzini, che avrà compiti differenti rispetto a quattro anni fa a Londra quando era la naturale punta azzurra considerato anche un percorso molto adatto alle sue caratteristiche?
«Innanzitutto voglio dire che Giorgia, al di là di un tragitto che non le è congeniale, ci ha messo l’anima per ottenere la maglia azzurra e la indossa con merito. In gara sarà completamente a supporto delle sue compagne di squadra, in particolar modo di Elisa Longo Borghini. Fino a che avrà energie in corpo sono sicuro che sarà davanti al gruppo e reciterà un ruolo importante, poi sulla carta il finale non è per lei».
Dal nostro inviato a Rio de Janeiro

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